Ebola, in Congo 13 morti per febbre emorragica di origine indeterminata

Parigi (Francia), 22 ago. (LaPresse) - Tredici persone sono morte dall'11 agosto nel nordest del Congo a causa di una febbre emorragica definita di origine indeterminata. Tutte le vittime presentavano febbre, diarrea e vomito, che sono sintomi del virus Ebola ma anche di numerose altre malattie, per cui si sta procedendo ai controlli in modo da accertare le cause del decesso. Lo riporta Radio France Internationale, ricordando che la Repubblica democratica del Congo è il Paese in cui il virus Ebola fu scoperto. I test sono in corso all'Institut national de recherche biomédicale (Inrb) a Kinshasa e presso il laboratorio di Franceville nel vicino Gabon.

DIMESSI DA OSPEDALE DI ATLANTA MEDICI CURATI CON SIERO ZMAPP - Ieri sono stati dimessi dall'ospedale Emory University Hospital di Atlanta, in Georgia, l'infermiera statunitense Nancy Writebol e il dottor Kent Brantly, che avevano contratto il virus Ebola in Liberia. Entrambi erano sono stati curati con il siero sperimentale ZMapp, ma non è chiaro se il miglioramento delle loro condizioni sia dovuto o meno al farmaco. ZMapp è stato utilizzato anche su un prete missionario spagnolo, che però è morto, e su tre operatori sanitari liberiani, le cui condizioni pare stiano migliorando.

IN NIGERIA PRIMI DUE CASI NON LEGATI A CONTATTO CON SAWYER - La Nigeria ha confermato altri due casi di Ebola nel Paese e si tratta dei primi soggetti contagiati che non avevano avuto alcun contatto diretto con il viaggiatore Patrick Sawyer. Quest'ultimo, morto il mese scorso, è stato la prima persona malata ad arrivare in Nigeria. A dare l'annuncio è stato il ministro nigeriano della Salute, Onyebuchi Chukwu, spiegando che i due nuovi contagiati sono coniugi di persone che avevano avuto contatto diretto con Sawyer. Entrambe le persone che avevano avuto il contatto diretto sono morte. Patrick Sawyer, con doppia nazionalità di Liberia e Stati Uniti, ha portato l'Ebola in Nigeria il mese scorso arrivando dalla Liberia, e prima di morire ha infettato 11 persone. I due nuovi casi portano a 14 il numero di persone infettate in Nigeria e Sawyer è incluso nel conteggio. Di questi 14 pazienti, cinque sono morti, cinque si sono ripresi e quattro sono attualmente sottoposti a cure a Lagos.



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