Ebola, epidemia fuori controllo: Obama invia 3mila soldati in Africa

Washington (Usa), 16 set. (LaPresse) - Gli Stati Uniti invieranno 3mila militari in Africa occidentale per combattere l'epidemia dell'ebola. Il presidente Barack Obama ha dato l'annuncio ufficiale durante la visita agli Us Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) ad Atlanta, "uno dei gioielli nella lotta contro la malattia" secondo il presidente. Obama è stato raggiunto in occasione della riunione dal consigliere per la Sicurezza nazionale Susan Rice e dal segretario alla Salute e ai Servizi umani Sylvia Mathews Burwell. L'invio dei soldati fa parte di un piano americano da 500 milioni di dollari contro il virus che secondo il presidente è ormai fuori controllo. Il piano includerà la costruzione di nuovi impianti di trattamento e di isolamento, la formazione di operatori sanitari, il supporto del trasporto dei malati e un piano di sensibilizzazione.

La nuova risposta degli Stati Uniti è arrivata nello stesso giorno in cui l'Organizzazione mondiale della sanità ha avvertito che il numero di casi di ebola in Africa occidentale potrebbe aumentare raddoppiando ogni tre settimane e che i costi del contenimento del virus sono saliti a quasi un miliardo di dollari da quando è stato individuato, lo scorso marzo. Circa 5mila persone si sono ammalate in Liberia, Sierra Leone, Guinea, Nigeria e Senegal: 2.461 sono morte. Secondo l'Oms la cifra potrebbe salire a più di 20mila.

IL PIANO DI OBAMA - I 3mila soldati non forniranno direttamente assistenza sanitaria alle migliaia di pazienti ma offriranno sostegno medico e logistico e aiuteranno ad aumentare il numero di letti in ospedali per isolare e curare i malati. Il personale militare formerà inoltre circa 500 operatori sanitari alla settimana, costruirà nella regione 17 cliniche, ciascuna da cento letti, e stabilirà una sede di coordinamento a Monrovia, in Liberia. I soldati forniranno kit sanitari a centinaia di migliaia di famiglie; tra questi ci saranno i 50mila kit che saranno forniti questa settimana dall'Usaid, l'agenzia Usa per lo sviluppo internazionale. "Creeremo un ponte aereo per far arrivare al più presto gli operatori sanitari e le forniture mediche in Africa occidentale" ha proseguito Obama. "Stabiliremo un centro di comando militare in Liberia per sostenere gli sforzi civili in tutta la regione e gli ospedali da campo saranno situati in Liberia", ha aggiunto Obama.

L'operazione sarà finanziata con i 500 milioni di dollari che dovevano essere destinati a operazioni di emergenza all'estero, come la guerra in Afghanistan. Il Pentagono ha già chiesto al Congresso di destinare i fondi agli sforzi umanitari in Iraq e nell'Africa occidentale. Finora gli Usa hanno speso 175 milioni per fronteggiare la crisi ma i nuovi fondi, riferiscono fonti della Casa Bianca. Lo sforzo degli Stati Uniti includerà medici e 'portaferit' (soldati di sanità militare) per il trattamento e la formazione, per aiutare gli ingegneri africani a erigere le strutture di trattamento e specialisti in logistica per facilitare il trasporto del paziente. Saranno necessarie circa due settimane prima che il personale militare Usa arrivi nei Paesi colpiti dall'epidemia dell'ebola.

L'ALLERTA DELL'OMS - Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, i casi di ebola potrebbero raddoppiare ogni tre settimane in Africa occidentale. Inoltre, i costi del contenimento del virus sono saliti a quasi un miliardo di dollari da quando è stato individuato, lo scorso marzo. Si ritiene che l'epidemia abbia ucciso 2.461 persone e altre 5mila si sono ammalate in Liberia, Sierra Leone, Guinea, Nigeria e Senegal. Gli esperti ritengono che potrebbero diventare 20mila prima che sia finita. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha inoltre riferito che sono necessari circa 987,8 milioni di dollari per coprire tutte le spese, dal pagamento degli operatori sanitari all'acquisto di forniture fino al ritrovamento delle persone che sono state esposte al virus. Nel suo rapporto, l'Oms spiega che 23,8 milioni di dollari sarebbero necessari per pagare le squadre addette alla sepoltura degli infetti, che comporta avvolgere il corpo in particolari sacchetti mentre gli operatori devono indossare tute di protezione. Secondo l'Oms saranno necessarie circa 3,3 milioni di tute nei prossimi sei mesi per proteggere gli operatori sanitari.

"L'Onu sta assumendo un ruolo guida degli sforzi internazionali per combattere l'epidemia di ebola", ha dichiarato il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon in una conferenza stampa a New York. In apertura della nuova Assemblea Generale, Ban ha ricordato i due appuntamenti dei prossimi giorni: una riunione "di emergenza" del Consiglio di Sicurezza giovedì e pochi giorni dopo, una sessione ad alto livello dell'Assemblea Generale in cui con i vertici dell'Organizzazione mondiale della sanità "verrà delineato il piano d'azione internazionale per contenere questa minaccia". Ban ha invitato i leader dei Paesi più colpiti a istituire centri per isolare le persone infette da loro parenti per fermare la diffusione del virus.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata