Ebola, emergenza internazionale. In Corea del Sud termocamere in aeroporto

Seul (Corea del Sud), 8 ago. (LaPresse) - L'epidemia dell'ebola in Africa occidentale è un'emergenza sanitaria internazionale. Lo ha dichiarato l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms).

Intanto, misure di sicurezza sono state prese nella Corea del Sud. Tutti i viaggiatori provenienti da Guinea, Sierra Leone e Liberia nel Paese saranno esaminati da particolari telecamere termiche negli aeroporti internazionali del Paese e interrogati dai medici nel caso di sintomi sospetti. Il governo di Seul ha annunciato questa settimana nuove misure per monitorare tutti gli arrivi dai tre paesi dell'Africa occidentale colpiti dal virus dell'Ebola, come riportano i media locali.

Ogni viaggiatore proveniente dall'Africa sarà esaminato dalle termocamere capaci di ottenere immagini che riflettono la temperatura corporea. In genere, uno dei primi sintomi dell'Ebola è proprio una febbre altissima. I soggetti che risultano sospetti saranno monitorati per tre settimane dopo il loro ingresso, per la lunghezza massima di tempo che intercorre tra l'infezione e la comparsa dei sintomi.

Per l'Oms la diffusione del contagio richiede una risposta straordinaria da parte della comunità internazionale. Un comitato di esperti valuterà questa settimana la gravità dell'epidemia iniziata a marzo.

l capo dell'Oms, Margaret Chan, ha dichiarato in conferenza stampa Paesi colpiti finora non hanno la capacità di gestire un focolaio di queste dimensioni e complessità per conto proprio. "Per questo - ha spiegato - esorto la comunità internazionale a fornire un aiuto il più urgente possibile". La diffusione del virus infatti è tanto più facile quanto le condizioni igieniche e sanitarie sono deboli, come capita nei Paesi africani più colpiti. Secondo quando sostenuto da Chan la diffusione dell'ebola fa capire quanto siano importanti sistemi sanitari adeguati e solidi.

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