Ebola, dimessi da ospedale infermiera e medico Usa guariti dal virus

Atlanta (Georgia, Usa), 21 ago. (LaPresse/AP) - Sono stati dimessi dall'ospedale Emory University Hospital di Atlanta, in Georgia, l'infermiera statunitense Nancy Writebol e il dottor Kent Brantly, che avevano contratto il virus Ebola in Liberia. Lo riferisce ad Associated Press Alison Geist, portavoce della ong Samaritan's Purse. Entrambi erano sono stati curati con il siero sperimentale ZMapp, ma non è chiaro se il miglioramento delle loro condizioni sia dovuto o meno al farmaco. ZMapp è stato utilizzato anche su un prete missionario spagnolo, che però è morto, e su tre operatori sanitari liberiani, le cui condizioni pare stiano migliorando. Il rilascio dei due dall'ospedale, dopo circa tre settimane di ricovero, è stato annunciato oggi. In realtà Nancy Writebol ha lasciato la clinica già martedì, mentre il dottor Brantly è uscito dall'ospedale oggi. Il marito di Writebol riferisce che la donna ha lasciato l'ospedale privatamente, indebolita, ed è stata portata in una località che non è stata rivelata. "Oggi è un giorno miracoloso", ha detto in conferenza stampa Kent Brantly.

NO RISCHI PER SALUTE PUBBLICA IN SEGUITO A RILASCIO DEI MEDICI - Il fatto che i due pazienti Usa che avevano contratto l'Ebola in Liberia siano stati dimessi dall'ospedale Emory University Hospital di Atlanta, in Georgia, non pone alcun rischio di salute pubblica. Lo ha detto in conferenza stampa il dottor Bruce Ribner, direttore dell'unità malattie infettive dell'ospedale. I due pazienti sono l'infermiera statunitense Nancy Writebol e il dottor Kent Brantly.

TENSIONI IN LIBERIA: 50MILA PERSONE IN QUARANTENA - Tensione nel frattempo nel quartiere baraccopoli di West Point, a Monrovia, la capitale della Liberia. Da ieri l'intera zona, nella quale risiedono 50mila persone, è tenuta in quarantena a causa dell'epidemia di ebola e nessuno può entrare o uscire. Una rappresentante del governo locale, tuttavia, ha organizzato l'uscita della propria famiglia. Così centinaia di abitanti sono scesi in strada. Già erano furiosi per la misura della quarantena ma il privilegio della rappresentante politica ha acceso ulteriormente gli animi. In centinaia hanno circondato la sua casa fino a che le forze si sicurezza non sono risciute ad avvicinarsi con un convoglio di auto blindate e a portare la famiglia sparando in aria. Nell'opreazione un adolescente è rimasto ferito.

A West Point la situazione appare sempre più drammatica. Negli ultimi giorni alcuni malati erano sono stati trasferiti proprio in questo quartiere. I residenti allora avevano manifestato duramente e gli scontri si erano risolti nel saccheggio di una clinica. Trentasette pazienti che vi erano ricoverati sono fuggiti ma successivamente sono rientrati tutti. Ora nella zona vige il coprifuoco dalle 21 alle sei del mattino.

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