Ebola, 30 persone in quarantena a Bamako dopo morte di 2 pazienti

Bamako (Mali), 12 nov. (LaPresse/AP) - Trenta persone sono state sottoposte alla quarantena in una clinica di Bamako, capitale del Mali, dopo che due pazienti sono morti a causa del virus dell'ebola. Lo ha fatto sapere il ministero della Salute maliano, precisando che tra le persone sotto osservazione ci sono 16 pazienti. Inoltre, le autorità stanno monitorando 45 familiari delle vittime, un imam e un'infermiera che lo aveva curato. Il religioso viveva in una piccola comunità vicino al confine della Guinea ed era arrivato nella Clinique Pasteur di Bamako il 25 ottobre scorso. Il 70enne stava così male che non riusciva a parlare né fornire informazioni sui sintomi che aveva avuto. "La sua famiglia non ci aveva dato tutte le informazioni che avrebbero potuto farci pensare all'ebola", ha detto il direttore dell'ospedale, Dramane Maiga. L'imam era stato curato per insufficienza renale, ma è morto lunedì.

L'infermiera che lo aveva curato era stata ricoverata sabato, ma la direzione dell'ospedale ha contattato il ministero della Sanità soltanto lunedì. Quando ieri sono arrivati i risultati dei test, la 25enne era già morta. Proprio ieri le autorità maliane avevano riferito di non aver registrato nuovi casi dopo il primo riscontrato nel Paese, quello della bambina di 2 anni arrivata dalla Guinea e morta a fine ottobre. Circa 50 persone che hanno possibilmente avuto contatto con la bimba sono in quarantena a Kayes, 600 chilometri da Bamako, e saranno rilasciate il 16 novembre se non avranno sintomi della malattia.

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