Duterte: Gli Stati Uniti non ci vendono le armi? Folli e scimmie
"Questi stupidi americani", ha sottolineato ricordando che invece la Russia e la Cina si sono mostrate disponibili a cedere armi alle Filippine

Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha criticato gli Stati Uniti per aver bloccato la vendita di 26mila fucili d'assalto al governo di Manila, definendo "folli" e "scimmie" chi ha preso quella decisione e minacciando di acquistarle dalla Russia o dalla Cina. Le offese di Duterte contro l'ex potenza coloniale sono ormai consuete nei suoi discorsi pubblici. Nell'ultimo, in particolare, il presidente delle Filippine ha dichiarato che mentre un tempo credeva a Washington, ora non ha più rispetto verso l'alleato occidentale.
 

"Guardate queste scimmie, le 26mila armi da fuoco che volevamo comprare, non le vogliono vendere", ha dichiarato Duterte durante un discorso televisivo. "Figlio di ***, abbiamo molte armi fatte qui. Questi stupidi americani", ha insistito il presidente, ricordando che la Russia e la Cina si sono mostrate disponibili a cedere armi alle Filippine. "La Russia ci ha invitati ad acquistarle. La Cina anche. La Cina è aperta a tutto ciò che si vuole. Mi hanno anche mandato un opuscolo dicendo: scegliete da lì e noi ve le daremo. Ma ho ritardato l'acquisto perché mi è stato chiesto dai militari che avrebbero potuto avere problemi", ha confessato Duterte che è subito ripartito all'attacco. "Se si vuole restare legati all'America, bene. Ma, guardate da vicino e bilanciate la situazione, loro ci sono ostili".

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