Dopo lunga attesa Baumgartner cancella salto da 36mila metri

Roswell (New Mexico, Usa), 9 ott. (LaPresse/AP) - Dopo una lunga attesa e diversi rinvii del decollo durante la giornata di oggi, il base jumper austriaco Felix Baumgartner ha dovuto cancellare il decollo che lo avrebbe portato, a bordo di una capsula sollevata da un pallone aerostatico, alla quota di 36mila metri da cui si sarebbe lanciato in caduta libera. Causa del rinvio, il vento troppo forte. L'obiettivo dell'impresa è fare di Baumgartner il primo uomo che infrange il muro del suono senza alcun mezzo di locomozione. Nel mirino anche altri primati, fra cui quello del lancio dalla maggiore altezza. Il sito da cui doveva partire la capsula è la cittadina di Roswell, in New Mexico. La missione è rimandata, e lo staff dello Baumgartner fa sapere che un possibile nuovo tentativo potrebbe avvenire giovedì.

RISCHIO CONDIZIONI METEO. Il salto previsto per oggi è stato fermato perché il pallone, molto delicato, poteva staccarsi da terra soltanto se il vento non avrebbe superato la velocità di 3 chilometri all'ora. Se nei prossimi giorni le condizioni meteorologiche lo permetteranno, Baumgartner sarà portato all'altezza di 36.580 metri e si lancerà, indossando una tuta pressurizzata, per il più veloce e il più profondo salto a caduta libera di tutti i tempi, che durerà all'incirca 10 minuti. Tra i rischi che corre l'ex paracadutista militare c'è anche la rottura della tuta: in quel caso potrebbe interrompersi il flusso dell'ossigeno e l'atleta potrebbe essere esposto alla temperatura di 70 gradi sotto zero. Di conseguenza, potrebbe essere vittima di una embolia.

30 TELECAMERE PER SEGUIRE IL LANCIO. L'iniziativa di Baumgartner è sponsorizzata dalla Red Bull e sul sito www.redbullstratos.com/live sarà possibile assistere al lancio in streaming. Per l'occasione è stata allestita una squadra di una trentina di telecamere installate sulla capsula, sulla Terra e su un elicottero. Le immagini, spiegano gli organizzatori, saranno tuttavia trasmesse con un ritardo di 20 secondi per permettere di fermare la trasmissione in caso di un tragico incidente. Uno dei membri del team, Andy Walshe, ha spiegato che gli assistenti di Baumgartner potranno osservarlo per tutta la durata del lancio e avranno accesso a dati specifici, come ad esempio la quantità di ossigeno che il paracadutista riceve. L'ex astronauta Joe Kittinger, che detiene il record di salto in caduta libera da 31 chilometri di altezza del 1960, fa parte del team e sarà l'unica persona a comunicare con Baumgartner durante la missione.

UTILE A FINE SCIENTIFICI. Il salto del 43enne non sarà però una semplice bravata: gli scienziati sperano infatti di ricavarne informazioni utili per la costruzione di tute spaziali e per l'elaborazione di tecniche che potrebbero aiutare gli astronauti in caso di incidenti. Baumgartner dovrebbe raggiungere una velocità di 1.110 chilometri all'ora prima di attivare il paracadute a circa 2.895 metri sul livello del mare. In tutto è previsto che il salto duri 10 minuti. Il direttore medico del team, Jonathan Clark, ha spiegato che nessuno sa cosa succede a un corpo quando viene superato il muro del suono. "È proprio questa l'essenza scientifica di questa missione", ha affermato Clark, chirurgo della Nasa e marito di Laurel Clark, astronauta morta nell'incidente dello shuttle Columbia nel 2003. Clark sta studiando modi per aumentare le possibilità di sopravvivenza per gli astronauti in caso di incidenti ad alta quota. Secondo il medico, la tuta pressurizzata indossata da Baumgartner dovrebbe proteggerlo dalle onde d'urto causate dal superamento del muro del suono. Se tutto andrà bene, ha spiegato il medico, la Nasa potrebbe certificare una nuova generazione di tute spaziali per proteggere gli astronauti.

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