Disordini in Libano dopo attentato, governo tiene incontro emergenza

Beirut (Libano), 20 ott. (LaPresse/AP) - In città del Libano gruppi di dimostranti hanno bloccato le strade per protestare contro l'attentato in cui ieri a Beirut, nel quartiere di Achrafieh, sono morte otto persone tra cui il capo dell'intelligence, generale Wissam al-Hassan. Il governo ha indetto per oggi una giornata di lutto nazionale per le vittime,mentre l'opposizione chiede le dimissioni del premier Najib Mikati e questa mattina si tiene un incontro di emergenza del governo. I manifestanti hanno bloccato strade nella capitale, a Sidon, a Tripoli e in diverse città della valle della Bekaa. Anche la strada che collega il centro di Beirut con l'aeroporto internazionale è interrotta, così come quella che porta in Siria, hanno riferito le autorità.

Il governo libanese si è intanto incontrato per un meeting di emergenza. Secondo quanto riporta l'agenzia nazionale di stampa, i vertici della sicurezza parteciperanno ai colloqui per discutere di come mantenere la pace nel Paese. Per l'opposizione, il premier sarebbe personalmente responsabile dell'attentato, in cui sono morte otto persone e altre decine sono rimaste ferite. Molti osservatori ritengano che l'attacco sia legato alla guerra in Siria.

Nell'esplosione è infatti rimasto ucciso il capo dell'intelligenze, generale Wissam al-Hassan, secondo le autorità obiettivo dell'attacco. Nell'estate è stato alla guida dell'indagine che ha portato all'arresto dell'ex ministro dell'Informazione Michel Samaha, tra i più stretti alleati del presidente siriano Bashar Assad in Libano. Samaha, attualmente in carcere, è accusato di aver organizzato una serie di attentati e omicidi per diffondere le violenze settarie nel Paese.

Intanto, questa mattina il papa Benedetto XVI ha inviato, tramite il segretario di Stato Tarcisio Bertone, un telegramma al patriarca di Antiochia dei maroniti Béchara Boutros Rai per esprimere il proprio cordoglio per l'attentato. "Il Papa si unisce in preghiera al dolore delle famiglie colpite e alla tristezza di tutti i libanesi", si legge nel telegramma. "Il Santo Padre - prosegue - condanna nuovamente la violenza che genera tanta sofferenza e chiede a Dio di concedere al Libano e a tutta la regione il dono della pace e della riconciliazione".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata