Dimissioni Papa, cardinale Dolan sentito su casi pedofilia a Milwaukee

New York (New York, Usa), 21 feb. (LaPresse/AP) - L'arcivescovo di New York, il cardinale Timothy Dolan, ha testimoniato per il caso degli abusi sessuali commessi da preti nell'arcidiocesi di Milwaukee, che lui guidò dal 2002 al 2009. Lo hanno confermato sia un avvocato della arcidiocesi, Frank LoCoco, sia un legale delle vittime, Jeff Anderson. La notizia era stata inizialmente diffusa dal New York Times. Sull'arcidiocesi di Milwaukee pesano le denunce di circa 500 persone. L'attuale arcivescovo, Jerome Listecki, ha chiesto nel 2011 il regime di protezione per bancarotta per l'arcidiocesi di Milwaukee, affermando che si tratta di un processo necessario per dare un equo risarcimento alle vittime assicurando che la diocesi continui a funzionare. Quella del Milwaukee è stata l'ottava negli Stati Uniti ad aver chiesto un regime di protezione da bancarotta da quando lo scandalo degli abusi sessuali da parte di preti è scoppiato a Boston nel 2002.

La deposizione di Dolan è avvenuta alla vigilia della sua partenza per Roma, dove dovrà partecipare al conclave per eleggere il nuovo Papa. Sabato anche il cardinale americano Roger Mahony, pure lui con diritto di voto in conclave, verrà interrogato su alcuni casi di pedofilia per l'arcidiocesi di Los Angeles. In particolare l'interrogatorio verterà sul modo in cui Mahony ha gestito il caso del reverendo messicano Nicolas Aguilar Rivera, che operava negli Stati uniti e fuggì in Messico dopo diverse denunce di abusi giunte dai genitori delle vittime. La vicenda ha suscitato molte polemiche e il gruppo Catholics United ha lanciato nei giorni scorsi una petizione per chiedere a Mahony di autoescludersi dal conclave. Il dibattito non sembra aver influenzato il cardinale, che su Twitter e sul suo blog ha più volte confermato che si recherà a Roma.

A Dolan è stato chiesto della sua decisione di pubblicare i nomi dei preti accusati di avere molestato bambini, ha spiegato LoCoco in un'intervista telefonica rilasciata ad Associated Press. "I nomi sono stati pubblicati in modo che le persone potessero andare avanti e condividere le loro storie", ha detto il legale dell'arcidiocesi di Milwaukee. Un portavoce dell'arcidiocesi di New York, Joseph Zwilling, ha spiegato che Dolan aspettava da tempo la possibilità di discutere della decisione di rendere pubblici i nomi dei preti nell'ambito degli sforzi per aiutare le vittime di abusi. "Negli ultimi due anni ha detto che era impaziente di collaborare in qualsiasi modo potesse", ha aggiunto Zwilling.

Oltre a Dolan hanno deposto anche un altro ex arcivescovo di Milwaukee, Rembert Weakland, e altri collaboratori della diocesi. Le richieste di risarcimento all'arcidiocesi di Milwaukee ammontano a circa 9 milioni di dollari e gli avvocati delle vittime hanno accusato la stessa arcidiocesi di aver provato diversi anni fa a tutelare il proprio patrimonio trasferendo milioni di dollari a un fondo per un cimitero e a uno parrocchiale. Dolan è il presidente della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti e il suo nome è emerso come papabile candidato all'elezione come nuovo Pontefice a seguito delle dimissioni di Benedetto XVI, che entreranno in vigore il 28 febbraio.

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