Foto Andrea Di Grazia/LaPresse 22-8-2018 Catania, Italia Cronaca Diciotti, manifestazione "Facciamoli scendere" delle associazioni catanesi pro migranti Nella foto: la manifestazione in attesa dello sbarco Photo Andrea Di Grazia/LaPresse 22-8-2018 Catania, Italy News "Let's get off" demonstration of the pro-migrant catanese associations
Diciotti, si indaga per sequestro di persona. Salvini: "Minori scendano, stop sugli altri"

Indagine anche per arresto illegale. Fico contro il governo: "Alle quote pensiamo dopo". A Catania proteste pro migranti

Il fututo della nave Diciotti e dei 177 migranti a bordo è ancora incerto. La nave è ancorata al porto di Catania ma, come preannunciato chiaramente dal ministro dell'Interno Matteo Salvini e poi confermato da una nota del Viminale, nessuno può scendere fino a quando non si troverà un accordo sulla loro ripartizione fra i vari paesi dell'Ue. Ma questa volta, a chiedere che si facciano sbarcare almeno i minori, è direttamente la procura della Repubblica dei minori di Catania.

"La Procura presso il Tribunale per i minorenni di Catania - si legge sul sito di Unicef - ha inviato un provvedimento, in seguito alla segnalazione dal team UNICEF-INTERSOS presente a bordo circa i 29 minorenni non accompagnati sulla nave "Diciotti" che chiedeva all'Autorità Giudiziaria di intervenire per tutelare i diritti riconosciuti dalle Convenzioni internazionali, dalla normativa europea e da quella italiana. La Procura della Repubblica ha oggi inviato una lettera al Ministro dell’Interno, al Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Prefetto di Catania, nella quale si chiede che i minorenni non accompagnati siano fatti sbarcare, evidenziando che sono stati elusi i loro diritti, tra cui il divieto di respingimento, essere accolti in strutture idonee, avere un tutore, presentare domanda di protezione internazionale e di essere ricongiunti ad eventuali parenti regolarmente soggiornanti in altri Stati europei". "La Procura attende il riscontro per poter avviare il procedimento a tutela dei minorenni presso il Tribunale per i minorenni cosi come previsto dalle normative vigenti. Ci auguriamo una pronta risoluzione che consenta a questi ragazzi di poter vedere realizzati i propri diritti", conclude il comunicato. 

Gold medallists China celebrate during the victory ceremony for the men's team badminton event at the 2018 Asian Games in Jakarta on August 22, 2018. (Photo by SONNY TUMBELAKA / AFP)

 

"Gli obblighi internazionali assunti dall'Italia richiedono che la condizione di soggetti vulnerabili, tra i quali minori, i minori non accompagnati, i genitori singoli con figli minori, deve essere tenuta in particolare considerazione nel momento in cui le persone straniere si presentano alla frontiera. Per questo è necessario rispettare obblighi e lasciare che i minori sbarchino a terra", si legge ancora in una nota di Intersos (associazione dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia sui minori). 

Nel frattempo continua lo scontro con Malta, accusata da Salvini di non rispettare gli impegni. La Valletta però non ci sta e in una nota punta il dito contro l'Italia: "Le autorità maltesi si sono messe in contatto con quelle italiane per onorare quanto prima gli impegni presi. Tuttavia, le autorità italiane non hanno fornito alcuna procedura tangibile da seguire per Malta". Peggio ancora: "L'Italia non ha ancora onorato i suoi impegni sul meccanismo di redistribuzione che è stato avviato da Malta in relazione ai migranti sbarcati a Malta a bordo della MV Lifeline il 27 giugno, nonostante gli sforzi delle autorità maltesi per completare questo processo".

E se dal ministro dell'Interno non è ancora arrivata una risposta all'omologo maltese Michael Farrugia, Salvini ha poi risposto allo scrittore Roberto Saviano che lo ha accusato di tenere i migranti in ostaggio: "Finisce l'estate e tornano le fesserie di Saviano! Vi era mancato? A me no". Saviano ha poi ribattuto: "Ministro della Mala Vita, oggi gode di un consenso popolare che cavalca come un'onda, pronta a richiudersi su di lei. Ha giurato sulla Costituzione e se viola in maniera palese come sta facendo con la nave Diciotti, non è più politica ma eversione. E per quella c'è il carcere".

Contro il governo, si scaglia anche il presidente della Camera Roberto Fico: "Le 177 persone - tra cui alcuni minori non accompagnati - devono poter sbarcare. Non possono essere più trattenute a bordo, poi si procederà alla loro ricollocazione nella UE"

Entra nel dibatitto anche l'Organizzazione Internazionale per le migrazioni (Oim). "Sulla Diciotti ci sono persone passate dalla Libia, dove spesso i migranti sono vittime di violenze, abusi e torture. Questo stallo fa soffrire soprattutto loro, già reduci da terribili esperienze. Necessario prevedere sistema di sbarco più coordinato che eviti situazioni simili", scrive su Twitter l'ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell'agenzia collegata alle Nazioni Unite.

Intanto, mentre l'associazione Terre des Hommes lancia un appello perché vengano fatti sbarcare almeno i minori, Catania diventa teatro di numerose iniziative di solidarietà. Il Gruppo Emergency Catania e la Rete antirazzista catanese alle 10 di mercoledì mattina sono scesi in presidio al varco 04 del molo di levante del porto al grido di "Facciamoli scendere". Decine le associazioni e esponenti del mondo della cultura che hanno aderito all'iniziativa. Tra i firmatari anche Adif - Associazioni diritti e frontiere, Catania bene comune, Comitato No Muos-No Sigonella, I Siciliani giovani e altri. "Nessun obiettivo politico del Governo può giustificare l'utilizzo di centinaia di vite umane come arma di ricatto, considerate carne da macello, non vite e speranze ma numeri da distribuire o respingere - hanno scritto nell'appello diffuso su Facebook -. Catania è città di solidarietà e accoglienza e vogliamo che il nostro porto sia immediatamente aperto e che le autorità lascino sbarcare le persone dalla nave Diciotti"

http://lapresse.it/foto/proteste-pro-migranti-catania-diciotti/

Alle 20.30 sarà la volta di "Un arancino per accogliere". L'iniziativa, diffusa su Facebook, nasce da un'idea dell'attore Silvio Laviano. "Portate un arancino, simbolo di accoglienza e accudimento - è l'appello diffuso sui social -. Per dimostrare in modo pacifico che Catania è una città accogliente e i catanesi un popolo libero, aperto e disposto alla cultura del dialogo. Siamo coscienti che sarà impossibile condividere un 'arancino' con i migranti, ma si desidera ribadire, attraverso un simbolo, l'accoglienza di una parte della comunità cittadina con lo scopo di comunicare pubblicamente e civilmente il desiderio di un 'porto aperto' a Catania".

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