Migranti, De Magistris e Orlando aprono i porti di Napoli e Palermo per accogliere la Sea Watch 3

Dopo la polemica sul dl sicurezza, i due sindaci si dicono pronti a far attraccare l'imbarcazione della ong tedesca con 32 migranti da oltre dieci giorni in mare in attesa di un porto

Si alza il livello dello scontro tra i sindaci di alcune grandi città e il governo, segnatamente il ministro degli Interni Matteo Salvini. Dopo il "no" al decreto sicurezza, scende di nuovo in campo il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris che si dichiara pronto ad accogliere la nave "Sea Watch 3" dell'omonima ong tedesca che da oltre dieci giorni incrocia tra Malta e Italia con 32 migranti a bordo (tra cui donne e bambini) alla ricerca di un porto sicuro dove attraccare. E all'appello del primo cittadino partenopeo fa eco anche l'omologa palermitano Leoluca Orlando.

Il governo, per bocca di Salvini, ha sempre ripetuto in questi giorni che i porti italiani sono chiusi, ma i due sindaci hanno deciso di aprirli. "Mi auguro solamente che questa barca si avvicini al porto di Napoli perché, contrariamente a quello che dice il governo, noi metteremo in campo un'azione di salvataggio e la faremo entrare in porto. Sarò il primo a guidare le azioni di salvataggio", ha dichiarato De Magistris. Mentre Orlando ha affermato: "Sulla nave c'è la bandiera del comune di Palermo, in segno di piena solidarietà. Questi provvedimenti non sono un insulto ai migranti ma sono un insulto agli italiani e alla nostra cultura dell'accoglienza. Anche sotto il profilo di difesa della nostra identità nazionale. Il porto di Palermo è assolutamente aperto per loro e vorrei che il Ministro Toninelli facesse quello che ho fatto io e ordinasse di non seguire le indicazioni del suo collega, il Ministro dell'Interno. Questo contrasto devono risolverlo loro, non devono scaricarlo sui cittadini e sui migranti". 

De Magistris ha attaccato molto duramente il governo pur non citandolo direttamente: "I comportamenti dei governanti si avvicinano un po' alla fine a quelli dei trafficanti di esseri umani perchè se loro lucrano su questa gente, i governanti lucrano politicamente facendo credere alle persone che l'infelicità dei Paesi occidentali sia dovuta alla gente e ai bambini che stanno morendo in mezzo al mare. E' difficile trovare parole adeguate di fronte a questa indecenza". Il sindaco di Napoli ha risposto così in un'intervista su Radio Crc. Secondo De Magistris "lasciare persone e bambini in mezzo al mare con il gelo e la tempesta è qualcosa di indegno, criminale. Sarebbero tanti i modi per apostrofare i governanti del mondo e quelli italiani che per un po' di propaganda politica passeranno alla storia per quelli che hanno fatto morire persone in mare". "Sarà la storia che li giudicherà - ha concluso - e mi auguro anche qualche tribunale, perchè di fronte ai crimini non c'è solo l'accusa politica o lo sdegno, esistono anche i tribunali".

Poi De Magistris ha attaccato direttamente i ministri responsabili: "Da italiano sono indignato di essere in questo momento rappresentato da Salvini che rappresenta l'intero governo perchè in questo momento si sbaglia a dire solo Salvini, tutti i Di Maio, i Toninelli e altri sono su questa 'barca dell'indegnita'".

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