De Blasio: Ho paura per Dante, gli dico 'attento ai poliziotti'

New York (New York, Usa), 5 dic. (LaPresse/AP) - Il sindaco di New York, Bill de Blasio, è intervenuto dopo che il Grand jury di New York ha deciso di non incriminare il poliziotto bianco Daniel Pantaleo per avere ucciso soffocandolo il 43enne afroamericano disarmato Eric Garner a Staten Island. Ha assunto un punto di vista molto personale, parlando ai newyorchesi sfiduciati nei confronti della polizia della sua famiglia e delle paure per il figlio Dante. Mentre il sindaco è bianco, il figlio ha la pelle scura e i capelli ricci tipici degli afroamericani, eredità della madre. Ha anche promesso: "Una intera generazione di agenti sarà addestrata in un modo nuovo" e agli agenti sarà insegnato come comunicare meglio con la gente in strada.

Ha raccontato che lui e la moglie Chirlane hanno spesso avuto difficili conversazioni con il figlio ragazzino, su "come fare particolare attenzione in qualsiasi caso avesse a che fare con agenti di polizia". "Mi sono dovuto preoccupare nel corso degli anni, lo stesso ha dovuto fare Chirlane: è al sicuro Dante ogni sera?", ha detto de Blasio. "Non solo dalle dolorose realtà di criminalità e violenza di alcuni quartieri, ma proprio da quella gente in cui aver fiducia come persone che ci proteggono", ha proseguito.

Ha anche raccontato ciò che gli ha detto il presidente Barack Obama, durante un incontro la scorsa settimana alla Casa Bianca a seguito delle nuove proteste in Missouri per la decisione del Grand jury di non icriminare l'agente Darren Wilson per l'uccisione dell'afroamericano disarmato Michael Brown. Obama, ha spiegato, ha detto che Dante "gli ricorda com'era da ragazzino e ha detto di sapere che io vedo questa crisi con una lente molto personale. Gli ho risposto che è così". A proposito delle proteste, il sindaco ha detto di capire la frustrazione, ma ha chiesto che sia mantenuta la calma "per non macchiare il nome (di Garner, ndr) con la violenza e il vandalismo". Intanto, 83 persone sono state arrestate nelle proteste contro la decisione del Gran jury di New York.

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