Dall'isola i cubani: La morte di Fidel non cambierà le cose
"Una brutta notizia per noi, era malato da tempo" sottolineano a Cuba dopo l'annuncio del decesso

Fuori L'Avana, nella piccola città di Santa Clara liberata da Ernesto 'che' Guevara durante la rivoluzione, la notte che succede la morte di Fidel Castro scorre normalmente. I cittadini hanno ascoltato l'annuncio del presidente Raul Castro dalle televisioni e la notizia è rimbalzata velocemente di cellulare in cellulare. Nella piazza centrale, uno dei pochi punti di accesso a internet, pochi gruppi di giovani discutono tra loro. "È una brutta notizia per noi... ma era malato da tempo e non credo che le cose cambieranno", ha commentato Javier, tassista di 32 anni.

 "Fidel era una mente. La sua morte è una perdita molto grande per tutti. Per Cuba e per il mondo intero", ha aggiunto Modesta di 25 anni. "Era un uomo intelligente che vedeva lontano" è intervenuta Ana del bar Europa, l'unico ancora aperto nella piazza centrale di Santa Clara.
 

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata