Dal 2002, 3.845 morti e 12.417 feriti in 56 attentati. È la "contabilità" del terrore
L'attentato alla moschea di Al-Arish è uno dei più gravi degli ultimi anni. Da Al Qaeda, all'Isis passando per i ceceni. Fino ai lupi solitari

Una strage terribile, quella della moschea Al Rawdah di Al-Arish. Se il numero di vittime (allo stato 235 morti e circa 120 feriti) sarà confermato, si potrà definirla una delle peggiori da quando esiste il terrorismo islamico. A partire dall'11 settembre, quando le vittime furono 2603 nelle Torri Gemelle (più 24 dispersi) e complessivamente 262 sui tre aerei dirottati per un totale di 2875, gli attacchi terroristici hanno fatto altre migliaia di vitti9me. Pochi, però, sono arrivati a numeri paragonabili a quelli di questo vile attacco contro i poveri sufiti in preghiera.

Ecco (aiutandoci con Wikipedia) un elenco delle peggiori stragi degli ultimi 17 anni. Come si vedrà, una contabilità agghiacciante ma che continene alcuni elementi di comprensione di quanto è accaduto e di come il terrorismo si è sviluppato nel tempo. Dal 2002, abbiamo contato 56 attentati "maggiori" (più quello di oggi) o per numero di vittima o per il loro significato "politico". I morti sono stati 3.845 (più i 235 di Al-Arish) e i feriti qualcosa come 12.417 (più i 130, circa, di oggi)

Dal 2002 alla fine del 2012 (11 anni) gli attentati sono 17. Nei 5 anni successivi ce ne saranno 39. Nel primo periodo, in genere, agisce Al Qaeda; a volte sono i ceceni o altri separatisti dell'area ex sovietica che si rifanno all'estremismo islamico ma con un taglio "nazionalista", in alcuni (rari) casi i piccoli gruppi asiatici o africani. Ma già nel 2007/2008 (quasi un anno e mezzo senza attentati) , Al Qaeda (Bin Laden è in fuga e deve badare alla vita che perderà nel 2011) lascia il centro della scena. Nel 2012, a Tolosa, in Francia, compare quello che si può definire uno dei primi "lupi solitari" e "lupi solitari" sono i fratelli ceceni che attentano alla Maratona di Boston del 2013.

Dal 2015, poi, negli ultimi tre anni, c'è quasi sempre l'Isis: o direttamente o, attraverso cellule o "lupi solitari", dietro agli attentati grandi o piccoli. Il punto più alto raggiunto dall'organizzazione diretta dell'Isis, sono forse gli attentati di Parigi e Bruxelles. Così fino giorni nostri con lo Stato islamico (impegnato nella guerra perduta a difesa del suo territorio) che invita i suoi seguaci a colpire utilizzando ogni mezzo (soprattutto camion e camioncini). L'attentato di oggi con esplosivi e armi automatiche in un'area duramente controllata come l'Egitto, sembra un ritorno dell'Isis all'azione diretta. Per alcuni è la conferma che lo Stato Islamico in quanto tale, quello con il territorio e i ministeri, con la caduta di Raqqa, non esiste più.

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