Palazzi crollati a Marsiglia: c'è anche una italiana fra i dispersi. Recuperato quarto corpo: è una donna

Si chiama Simona Carpignano e viveva in uno degli edifici collassati nel centro della città francese. Trovati altri corpi senza vita: uno è di una donna

Più di 24 ore dopo il crollo di tre palazzine vecchie a Marsiglia sono quattro i corpi recuperati sotto le macerie, due di uomini e due di donne, mentre i soccorritori continuano a scavare mantenendo una "debole speranza" di trovare dei sopravvissuti. Secondo le autorità, sotto i detriti potrebbero essere rimaste sepolte in totale fra 5 e 8 persone: mancano infatti all'appello le persone che abitavano lì e altre che potevano essere state invitate in uno degli immobili. In tarda serata, è stato recuperato un quarto corpo: si tratta di una donna, ha fatto sapere il procuratore Xavier Tarabeux. E fra i dispersi c'è una giovane italiana, Simona Carpignano, della quale non si hanno notizie da lunedì.

Originaria di Taranto, si era trasferita a Marsiglia dopo un periodo a Parigi. Si è laureata in lingue e oltre al francese parla bene anche cinese e arabo. Suona il basso e lavoro come interprete. Il giovane cameriere di un bar lì vicino, che osservava in lacrime le ricerche dei soccorritori, ha detto che conosceva bene Simona: "Era una ragazza geniale, studiava da noi". 

Il giornale locale La Provence ha pubblicato una foto che risale a tre giorni prima del crollo, in cui si vede la giovane durante una cena con il vicino di casa del quarto piano Fabien, pittore di una cinquantina d'anni, anche lui scomparso. Sempre secondo il giornale, Simona dopo poche settimane che viveva nell'immobile voleva andare via: "Non smetteva di dire che avrebbe finito per crollare e noi provavamo a rassicurarla perché non ci credevamo", racconta a La Provence Sylvain, compagno di Fabien. La Provence riporta anche che i genitori di Simona sono arrivati all'aeroporto di Marignane e, in lacrime, sono stati accolti dal personale del consolato d'Italia, che li ha portati all'unità di crisi allestita sulla Canebière, dove potranno avere assistenza psicologica.

Confermando la notizia dell'italiana dispersa, fonti della Farnesina hanno fatto sapere che il consolato generale d'Italia a Marsiglia, in stretto raccordo con il ministero degli Esteri, segue fin dalla prima ora le ricerche dei dispersi nel crollo e sta prestando ogni possibile assistenza ai familiari dell'italiana. Secondo i conoscenti, che hanno lanciato diversi appelli anche sui social network, Simona Carpignano viveva al civico 65 di rue d'Aubagne, uno degli edifici crollati.

Sono oltre 120 i pompieri impiegati nelle ricerche, insieme a unità cinofile. "Delle sacche d'aria potrebbero ancora essere presenti", ha spiegato il comandante delle operazioni di soccorso di vigili del fuoco di Marsiglia, aggiungendo che resta "una settimana di lavoro giorno e notte".

Gli immobili colpiti dall'incidente si trovano in rue d'Aubagne, nel quartiere di Noailles, in pieno centro. Prima lunedì mattina sono crollati due edifici, poi a fine giornata è avvenuto il crollo parziale di un terzo palazzo. I due palazzi crollati per primi sono il civico 63, che secondo il Comune che l'aveva acquistato nel 2008 era "chiuso e murato", e il civico 65, in cui nove appartamenti su 10 erano invece abitati, mentre a piano terra c'era un negozio vuoto. Il terzo immobile crollato, al civico 67, era abbandonato e chiuso dall'estate del 2012.

Sophie, studentessa di 25 anni, racconta ad AFP che aveva lasciato il suo appartamento domenica sera per andare dai genitori perché "da diversi giorni le porte di diversi appartamenti non si chiudevano più o si chiudevano appena" e aggiunge di avere presentato denuncia lunedì alla polizia giudiziaria, incaricata dell'indagine. Il Comune ha avanzato l'ipotesi che le forti piogge degli ultimi giorni possano avere provocato la catastrofe, ma diversi rappresentanti dell'opposizione hanno tirato in ballo il problema degli alloggi a Marsiglia. Dal 2011 il Comune ha avviato un vasto piano di riqualificazione del centro città, ma senza riuscire veramente a risolvere il problema. Secondo un rapporto presentato al governo nel 2015, gli alloggi indegni minacciano salute e sicurezza di 100mila abitanti a Marsiglia.

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