Croazia, presidente: No ripensamenti su adesione a Ue nonostante crisi

Zagabria (Croazia), 28 giu. (LaPresse/AP) - La Croazia non ha alcun ripensamento sull'adesione all'Unione europea, nonostante la crisi economica che il blocco a 27 sta attraversando. Lo ha affermato il presidente croato Ivo Josipovic, in un'intervista rilasciata ad Associated Press. La Croazia entrerà nell'Ue dal 1° luglio. Nell'intervista Josipovic ha aggiunto che, dopo 10 anni di negoziati, "non abbiamo avuto l'opportunità di scegliere il momento" dell'ingresso nell'Ue. La Croazia, ha aggiunto Josipovic, vuole aiutare gli altri Paesi dei Balcani a entrare nell'Unione, per arrivare a una riconciliazione definitiva della regione scossa negli anni '90 da una serie di conflitti. "Essere insieme nell'Ue significa che qualunque altro conflitto sarebbe insensato", ha detto Josipovic. A partire da lunedì la Croazia, che una ventina di anni fa era in stato di guerra, diventerà ufficialmente il 28esimo Paese dell'Ue. Sarà il secondo Paese della ex Jugoslavia a entrare nel blocco dopo la Slovenia, che aderì nel 2004.

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