Crisi, Obama: Ripresa lenta, non siamo dove dovremmo

Washington (Usa), 25 ago. (LaPresse/AP) - Le condizioni dell'economia americana non stanno migliorando con sufficiente velocità e "non siamo dove avremmo bisogno di essere". Lo ha detto il presidente Usa Barack Obama in una intervista esclusiva ad Associated Press, sottolineando tuttavia che le politiche proposte dal rivale repubblicano alle prossime presidenziali Mitt Romney peggiorerebbero ulteriormente la situazione per la classe media e beneficerebbero solo i ricchi.

"Non posso parlare - ha aggiunto Obama - delle motivazioni del governatore Romney. Quello che posso dire è che ha sottoscritto posizioni estreme che sono coerenti con le posizioni di diversi repubblicani. E che lui ci creda davvero o no, non ho dubbi che porterebbe avanti alcune delle cose di cui ha parlato". Il presidente Usa ha citato le proposte di Romney sui tagli fiscali che, ha detto, costerebbero al bilancio pubblico 5 miliardi di dollari. Obama ha sottolineato inoltre l'opposizione dei repubblicani ai crediti d'imposta per i produttori di energia eolica, una questione che avrà larga risonanza politica in Iowa, uno Stato in bilico tra i due candidati.

Il presidente si è detto fiducioso che gli americani sceglieranno lui alle prossime elezioni: "Se avessero visto - ha detto - il governatore Romney fare proposte serie per offrire metodi concreti per aiutare le famiglie della classe media, allora potrei capire se pensassero a tale scelta ma non è quello che sta succedendo". Obama ha aggiunto di essere lui il candidato le cui politiche hanno storicamente contribuito ad aiutare la classe media sui problemi che preoccupano le persone e che incidono sull'economia: educazione, produzione, scienza e ricerca, assistenza statale, riduzione del debito, aliquote fiscali, assistenza sanitaria, tutela dei consumatori, aiuti all'università, energia.

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