Corteo senza precedenti a Parigi. Presidiate scuole ebraiche. Si cercano complici. Kerry giovedì da Hollande

Parigi, 12 gen. (LaPresse) - I servizi di sicurezza francesi ritengono che uno dei terroristi che hanno compiuto gli attacchi della scorsa settimana in Francia avesse complici e attualmente li stanno cercando. Lo ha detto il primo ministro della Francia, Manuel Valls, in un'intervista rilasciata a Rmc e Bmftv. "Riteniamo che ci siano possibili complici", ha detto, senza però fornire altri dettagli. A proposito del piano antiterrorismo Vigipirate, inoltre, ha affermato che il 'livello attentati', cioè quello più alto, sarà mantenuto e verranno dispiegati più militari e forze dell'ordine per proteggere sinagoghe, scuole ebraiche e moschee.

PRESIDIATE 717 SCUOLE EBRAICHE CON 4.700 AGENTI. Il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha annunciato che 4.700 agenti di polizia e gendarmeria si occuperanno della protezione delle 717 scuole ebraiche presenti in Francia. Il premier Manuel Valls ha giustificato il dispiegamento affermando che "gli atti razzisti e antisemiti sono aumentati in questi ultimi anni".

KERRY GIOVEDI' A PARIGI. Il segretario di Stato americano John Kerry si recherà giovedì a Parigi per esprimere la sua solidarietà alle vittime degli attacchi terroristici. Lo riporta l'agenzia di stampa Reuters.

FOLLA OCEANICA SFILA A PARIGI. La manifestazione repubblicana di Parigi è stata di un'ampiezza "senza precedenti" e il conteggio ufficiale è "impossibile". Il ministro dell'Interno francese ha fatto sapere su Twitter che la stima della partecipazione si attestava a circa un milione e mezzo di persone. Il corteo è stato organizzato a seguito dell'attentato di mercoledì al settimanale satirico Charlie Hebdo da parte dei due fratelli Kouachi e agli altri attacchi degli ultimi giorni in Francia, cioè quello di Montrouge e quello al supermercato kosher di Port de Vincennes, in cui in totale sono morte 17 persone. Obiettivo: affermare il sostegno alla libertà di stampa e alla lotta al terrorismo.

50 LEADER MONDIALI SFILANO IN TESTA AL CORTEO. In testa alla folla oceanica si sono distinti circa 50 tra capi di Stato e di governo. Presenti tra gli altri il presidente del Consiglio Matteo Renzi, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il primo ministro britannico David Cameron, quello spagnolo Mariano Rajoy, il presidente ucraino Petro Poroshenko, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Ma anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyhau, con il suo ministro degli Esteri Avigdor Lieberman e quello dell'Economia Naftali Bennett, che hanno camminato a pochi passi dal presidente palestinese Mahmoud Abbas. E poi ancora il re Abd Allah II di Giordania, con la moglie Rania, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Al termine del corteo delle personalità Hollande ha raggiunto i familiari delle vittime in testa al corteo.

MANIFESTAZIONI IN TUTTA LA FRANCIA. Manifestazioni si sono tenute anche in altre città francesi. Già ieri oltre 700mila francesi avevano popolato le strade di molte città, con marce silenziose a ricordo delle vittime e a favore della libertà di stampa ed espressione. A Tolosa erano almeno 80mila, a Pau 40mila. Quindi Nizza, Orleans, Nantes, Lille, Besançon, Marsiglia e molte altre località. Marce si stanno tenendo parallelamente anche in altre città d'Europa, fra cui Berlino e Bruxelles.

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