Corte suprema Pakistan ordina l'arresto del premier Ashraf

Islamabad (Pakistan), 15 gen. (LaPresse/AP) - La Corte suprema pakistana ha ordinato l'arresto del primo ministro Raja Pervaiz Ashraf nell'ambito di un caso di corruzione. Il consigliere del primo ministro, Fawad Chaudhry, ha criticato l'ordine della Corte, definendolo incostituzionale. Lo scandalo per corruzione riguarda alcune centrali elettriche private e coinvolge anche altre persone. Prima di diventare premier, Ashraf è stato ministro dell'Acqua e dell'energia. Oltre al premier, il capo giudice Iftikhar Chaudhry ha ordinato l'arresto di altre 15 persone coinvolte nel caso di corruzione.

Secondo il consigliere di Ashraf, qualsiasi tentativo di arresto sarebbe incostituzionale perché il premier gode dell'immunità. "Lo consideriamo - ha dichiarato - un colpo di Stato giuridico, che fa parte di un piano più grande mirato a minare la democrazia". Negli ultimi mesi la Corte suprema si è scontrata più volte con il governo pakistano, soprattutto a causa di un vecchio caso di corruzione contro il presidente Asif Ali Zardari, indagato dalle autorità svizzere. Il tribunale condannò il predecessore di Ashraf, Yousuf Raza Gilani, per oltraggio alla Corte per essersi rifiutato di riaprire il caso e lo costrinse a lasciare l'incarico.

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