Nel mondo 200 mila morti, in USA non si placano le polemiche
Nel mondo 200 mila morti, in USA non si placano le polemiche

Nella maggior parte dei paesi rallenta la pandemia e si allentano misure di contenimento 

 Il numero di casi confermati di contagio del nuovo coronavirus sta per toccare 3 milioni nel mondo, con oltre 200mila morti. In Europa, che dopo gli Stati Uniti conta il numero maggiore di casi, la maggior parte dei Paesi ha registrato il rallentamento dell'epidemia e potuto pensare allo sblocco delle misure di contenimento. La Spagna, la nazione più colpita dopo gli Usa, ha registrato per la prima volta meno di 300 nuovi morti in un giorno (288), con 224mila infezioni e 23mila decessi in totale. Mentre resta in lockdown, dopo 44 giorni i bambini sotto i 14 anni hanno potuto uscire di casa, come promesso dal premier Pedro Sanchez. Ora possono camminare nelle strade con una persona adulta per massimo un'ora nel raggio di un chilometro da casa, seppur senza giocare con altri e mantenendo le distanze. Madrid si prepara poi a consentire ai giovani adulti di uscire per fare sport dalla prossima settimana.

Anche la Francia sta per allentare le restrizioni e il primo ministro Edouard Philippe svelerà martedì in Parlamento la "strategia di deconfinamento nazionale". In Francia i contagi sono 161mila, i morti 23mila. Buone notizie anche dal Regno Unito, con il minor numero di morti dalla fine di marzo: 413 in 24 ore, che fanno salire il totale a 20.732. E il premier conservatore Boris Johnson lunedì tornerà al lavoro dopo essere guarito dal Covid-19. Più a est, la Cina ha informato di non aver registrato nuovi decessi per l'undicesimo giorno consecutivo e ha contato 11 nuove infezioni.

Gli Usa restano l'hotspot maggiore, con oltre 940mila contagi e quasi 55mila morti. Dall'estero, gli occhi restano in gran parte puntati sul presidente Donald Trump, che sabato ha scritto su Twitter i briefing quotidiani "non meritano tempo e sforzi". "Qual è lo scopo di avere conferenze stampa alla Casa Bianca quando i Lamestream Media (gioco di parole tra mainstream e patetico, ndr) non fanno che domande ostili, poi si rifiutano di riferire accuratamente la verità", ha scritto. Ciò dopo che, proprio in un briefing, ha ipotizzato di usare contro il Covid-19 iniezioni di disinfettante, scatenando strali e condanne dei medici. La Casa Bianca ha sostenuto poi che sia stato frainteso e lui ha detto di averlo detto "sarcasticamente". Ma la sua popolarità è calata nel corso della pandemia e i suoi consiglieri, scrivono i media Usa, gli suggeriscono di farsi da parte sul tema, lasciando spazio agli esperti. Già venerdì Trump aveva cambiato approccio, con soli 30 minuti di briefing, mentre sabato non si è proprio presentato davanti ai giornalisti.

Ma, negli Stati Uniti, la pandemia ha anche un capitolo più leggero. Protagonista l'epidemiologo Anthony Fauci, consigliere della Casa Bianca, diventato molto popolare grazie alle spiegazioni chiare, lucide e pacate, ben diverse da quelle enfatiche e talvolta confuse di Trump. Brad Pitt ha vestito i suoi panni al 'Saturday Night Live': con occhialini e parrucca grigia, gli ha dato voce per ironizzare, e smentire, controverse dichiarazioni e promesse del presidente, dal "miracolo" della scomparsa del virus, ai test per tutti, alla cura di iniezioni di disinfettante.
 

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