La Gran Bretagna prima in Europa per morti. Ancora boom di contagi in Russia
La Gran Bretagna prima in Europa per morti. Ancora boom di contagi in Russia

E dalla Germania arriva l'allarme: certi che arriverà seconda ondata 

 La Gran Bretagna diventa con 30 mila morti il primo Paese europeo per numero di vittime legate al Covid-19, superando il tragico bilancio italiano (29.315), mentre ancora non è arrivato alla sua 'fase 2'. Il numero di decessi confermati da Londra è minore ormai solo a quello degli Stati Uniti (69mila); tuttavia, secondo gli esperti, i dati di varie nazioni sono sottorappresentati rispetto alla realtà, per vari motivi tra cui pochi test e poca trasparenza. Nel frattempo resta l'allarme rosso in Russia, dove la curva dei contagi è impennata da giorni. Invece in Cina, dove la pandemia ha preso il via, per la terza settimana non sono stati registrati nuovi decessi e le autorità parlano di sole 400 persone ancora in cura. A livello globale, i contagi registrati dalle autorità sono oltre 3,6 milioni, i morti 250mila, nei dati della Johns Hopkins University.

A Londra il governo ha dato notizia di 693 nuovi morti confermati per Covid-19 in un giorno, con il già citato totale a oltre 29mila, ma l'istituto statistico nazionale ha fatto sapere che sommando anche i morti sospetti il dato arriva a oltre 32mila. Quel che è certo è che nel Regno Unito, così come in Italia, il bilancio reale delle vittime è molto più alto, a causa dei malati non testati e del basso numero di test condotti nelle case di riposo fino a pochi giorni fa. Questo mentre il tasso di morte e ospedalizzazione è calato in territorio britannico e il governo si prepara ad abbozzare passi verso lo sblocco del lockdown.

In Russia il numero d'infezioni è salito di nuovo di oltre 10mila in 24 ore per il terzo giorno consecutivo, portando il totale a oltre 155mila. E il Guardian ha intervistato vari operatori sanitari russi, che denunciano la sproporzione di medici e operatori sanitari deceduti curando i malati di Covid-19 (ne hanno contati un centinaio) rispetto ai decessi totali, oltre 1.400: "O i sanitari russi muoiono a un tasso maggiore, o il bilancio russo potrebbe essere sottorappresentato, o entrambi", scrive il quotidiano, sottolineando la drammatica scarsità di dispositivi di protezione come camici e mascherine.

 Nel frattempo la Germania è tra i Paesi che hanno allentato il lockdown e il capo del Robert Koch Institute, Lothar Wieler, ha messo le mani avanti: "Sappiamo con grande certezza che ci sarà una seconda ondata, la maggior parte degli scienziati ne è certa. Molti ne ipotizzano anche una terza". In Francia invece il presidente Emmanuel Macron è alle prese con nuove polemiche: genitori, insegnanti e sindaci si sono scagliati contro il suo piano di riaprire gradualmente le scuole dalla prossima settimana, con classi di massimo 15 studenti. Gli scienziati a Parigi hanno poi fatto sapere di aver rilevato un presunto caso di Covid-10 già a dicembre 2019, un mese prima che i primi casi fossero ufficialmente registrati in Europa. La portavoce dell'Oms, Christian Lindmeier, ha detto di "non essere stupita" dalla notizia e ha invitato tutti i Paesi a rivedere i propri dati e le analisi mediche della fine del 2019, per avere "un nuovo e più chiaro quadro" della pandemia.

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