Coronavirus, Corea del Sud invita persone fragili a restare in casa

Seul (Corea del Sud), 1 giu. (LaPresse/AP) - Jeong Eun-kyeong, il più grande esperto di malattie infettive della Corea del Sud, ha pregato le persone con più di 65 anni, le donne in gravidanza e altre persone clinicamente vulnerabili di rimanere a casa, mentre le autorità lottano per rintracciare e arginare la nuova diffusione del coronavirus. Jeong Eun-kyeong, direttore dei Korea Centers for Disease Control and Prevention, lo ha detto mentre Seul sta affrontando 24 nuovi casi collegati a un gruppo di chiese vicino alla capitale. Ha anche espresso preoccupazione per le centinaia di trasmissioni collegate ai luoghi di lavoro, compresi i call center e almeno un enorme magazzino.

"Abbiamo assistito a un aumento del numero di pazienti ad alto rischio, che sono stati infettati da familiari o a incontri religiosi", ha detto Jeong. "C'è un particolare bisogno che le persone di età superiore ai 65 anni, le donne in gravidanza e le persone con patologie croniche siano vigili", ha aggiunto, raccomandando di evitare incontri faccia a faccia con gli altri.

Finora la Corea del Sud ha riferito di oltre 11mila casi e circa 270 morti.

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