Coronavirus, 400 mila casi confermati negli USA: 200
Coronavirus, 400 mila casi confermati negli USA: 200

Gli Stati Uniti flagellati dal virus. Secondo la CNN il 55% degli americani boccia Trump 

Gli Stati Uniti hanno registrato quasi 2000 nuovi decessi per coronavirus per il secondo giorno consecutivo, secondo i dati della Johns Hopkins University. La cifra record di 1.973 morti (leggermente superiore al bilancio di 1.939 del giorno precedente) porta il numero totale di decessi negli Stati Uniti a 14.695. Il bilancio delle vittime in territorio americano supera ora quello della Spagna (14.555 morti).  Lo Stato di New York ha registrato quasi 800 nuovi decessi in un solo giorno, il dato più alto dall'inizio della crisi. E mentre Trump punta il dito contro l'Oms, un sondaggio della Cnn mostra come il 55% dei cittadini statunitensi sia scontento dell'operato del tycoon. Una frecciata alla gestione dell'emergenza da parte dell'amministrazione federale è arrivata anche dall'ex presidente Barack Obama che su Twitter ha rimarcato come gli Stati Uniti necessitino di un solido sistema di test e monitoraggio, qualcosa che, "dobbiamo ancora mettere in atto a livello nazionale". Intanto i democratici Usa hanno chiesto di raddoppiare il piano di aiuti da 250 miliardi di dollari annunciato da Trump. La speaker della Camera Nancy Pelosi e il leader della minoranza al Senato Chuck Schumer hanno sollecitato lo stanziamento di 100 miliardi per gli ospedali e i centri sanitari delle città, altri 150 per i governi statali e locali per gestire la crisi, e un aumento del 15% del programma di assistenza alimentare.

 Sono passati cento giorni da quando l'Organizzazione mondiale della sanità ha ricevuto la notizia dei primi casi di Covid-19, allora identificato come una "polmonite con causa sconosciuta. "E' incredibile pensare a come è cambiato radicalmente il mondo in così poco tempo", ha detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus in conferenza stampa a Ginevra. Da quel momento "abbiamo sempre agito con equità, obiettività e neutralità", ha rimarcato, dopo l'attacco ricevuto dal presidente degli Usa Donald Trump che ha minacciato una sospensione dei fondi da parte degli Stati Uniti. Trump ha accusato l'agenzia dell'Onu di essere filo-cinese e di non aver agito per tempo nella lotta alla pandemia. "Non bisogna politicizzare il virus", è stata la risposta di Adhanom Ghebreyesus che ha invitato i governi all'unità nazionale perché senza coesione "tutti i Paesi saranno nei guai". Sul tema è intervenuto anche il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. L'Oms "è assolutamente fondamentale per vincere la guerra contro il Covid-19 - ha detto il numero uno dell'Onu - Una volta terminata la pandemia ci sarà un'indagine su come è emersa e come si è diffusa così rapidamente" ma "ora non è il momento".


 I fari dell'Organizzazione mondiale della sanità sono puntati anche sull'Africa. Il numero dei casi di Covid-19 nel continente ha infatti superato la quota dei 10mila, causando più di 500 morti. Mentre il virus è stato lento a raggiungere l'Africa, rispetto ad altre parti del mondo, le infezioni sono cresciute in modo esponenziale nelle settimane recenti e continuano ad aumentare. "Il Covid-19 ha il potenziale non solo di causare migliaia di morti, ma anche di portare devastazione economica e sociale", ha detto Matshidiso Moeti, direttrice dell'Oms per l'Africa. La preoccupazione è alta per l'impatto della pandemia su Paesi con sistemi sanitari fragili, o che sperimentano emergenze complesse. "La comunità internazionale dovrebbe estendere il sostegno tecnico e finanziario a questi Paesi, per rafforzare le capacità di risposta e minimizzare la diffusione dell'epidemia - ha affermato l'Oms - alcuni Paesi potrebbero non avere capacità sufficiente di terapia intensiva come letti, ventilatori e personale formato".
 

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