Coree, presidente Cio a Nord al termine dei giochi
Era già stato annunciato, ora Thomas Bach lo conferma

Il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach andrà in Corea del Nord alla fine del Giochi di PyeongChang. Lo ha confermato un portavoce del Cio spiegando che la data è ancora da fissare. Il viaggio al Nord "era stato programmato" già nell'accordo firmato il 20 gennaio tra il Cio e le due Coree con cui è stata approvata la partecipazione degli atleti nordcoreani alle Olimpiadi di Pyeongchang.

Sulla decisione di posticipare l'inizio delle gare dello sci alpino alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang a causa del forte vento, fra i 70 e i 100 km/h, e dele rigide temperature che imperversano in queste ore sulla località sudcoreana: "La priorità è la sicurezza degli atleti". 

"Dobbiamo rivedere il programma e questo ci provoca un gran mal di testa, ma non prenderemmo mai una decisione che potrebbe mettere a rischio la sicurezza degli atleti", sottolinea il portavoce del Cio, Mark Adams, rimandando ogni discorso su eventuali misure straordinarie: "Estendere la durata dei Giochi? È un po' presto per parlare di questo. A Nagano è stata disputata la discesa cinque minuti prima della cerimonia di chiusura, ma in questo momento è un discorso prematuro". Dal punto di vista del Cio, il rinvio delle gare alle Olimpiadi "non è una cosa così inusuale". "Il presidente della Federazione internazionale di sci - conclude Adams - questa mattina era alla riunione di coordinamento e sembrava piuttosto tranquillo a riguardo".
 

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