Consiglio sicurezza Onu approva intervento militare in Mali

New York (New York, Usa), 20 dic. (LaPresse/AP) - Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha approvato la risoluzione che prevede un intervento militare internazionale in Mali per aiutare le forze armate nazionali a riprendere il controllo del nord del Paese, ora in mano ai militanti islamici. La risoluzione autorizza l'impiego della missione internazionale nota come Afisma per un periodo iniziale di un anno, ma non fa riferimento a quanti soldati comprenderà. Il documento accoglie con favore il contributo di soldati promesso dall'Ecowas (Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale) e chiede agli Stati membri, tra cui quelli della regione del Sahel, di contribuire con propri soldati all'Afisma.

Prima che venga lanciata l'operazione militare, il documento chiede però una riconciliazione politica, elezioni e l'addestramento per le forze di sicurezza del Paese. Sottolinea inoltre la necessità di una soluzione a doppio binario, politica e militare, per giungere a una riunificazione della nazione. Intanto, il capo delle forze di peacekeeping dell'Onu, Herve Ladsous, fa sapere che l'intervento militare difficilmente inizierà prima di settembre od ottobre del prossimo anno. La risoluzione condanna inoltre con forza i soldati del Mali per la loro continua interferenza nel lavoro del governo di transizione entrato in carica dopo il colpo di Stato di marzo. I soldati che hanno condotto il golpe hanno aggravato ulteriormente la situazione arrestando nei giorni scorsi il primo ministro Cheick Modibo Diarra.

Il 13 novembre l'Unione africana aveva chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di sostenere l'intervento militare per liberare il nord del Mali. Il piano, concordato con i leader dell'Ecowas, chiedeva il dispiegamento per un anno di 3.300 soldati. La bozza finale votata è stata un compromesso tra Francia e Usa che vogliono che l'Afisma venga autorizzata ad addestrare l'esercito e la polizia nazionali e quindi aiuti nella battaglia per tentare di riprendere il controllo del nord. Secondo fonti diplomatiche del Consiglio, le truppe africane meglio addestrate per una guerra nel deserto sono quelle di Ciad, Mauritania e Niger.

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