Clinton: Dalla parte di popolo Siria o saremo complici violenze

New York (New York, Usa), 1 feb. (LaPresse/AP) - "Tutti abbiamo una scelta: stare dalla parte del popolo siriano e della regione oppure diventare complici delle violenze in corso". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Hillary Rodham Clinton alla riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla crisi in Siria, in cui si è discussa la risoluzione basata sul piano di pace stilato dalla Lega araba. "Nonostante le sue tattiche spietate - ha affermato la Clinton - il regno del terrore del regime di Assad finirà e il popolo siriano avrà l'opportunità di delineare il proprio destino. La domanda che dobbiamo porci è: quanti civili innocenti moriranno ancora prima che questo Paese sia in grado di andare avanti verso il futuro che merita?".

"La Russia non permetterà mai al Consiglio di sicurezza di approvare qualcosa di simile a quello che è successo in Libia", ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un'intervista alla Australian Broadcasting Corp. Le Nazioni unite, ha affermato Lavrov, non dovrebbero schierarsi con nessuno e tutte le parti del conflitto dovrebbero porre fine alle violenze e iniziare il dialogo. La Russia, ha aggiunto il ministro, "non appoggerà nulla che sarebbero imposto alla Siria". Il vice ministro degli Esteri russo, Gennady Gatilov, ha scritto ieri su Twitter che la nuova bozza di risoluzione del Consiglio di sicurezza "non porta a una ricerca di compromesso". "Questa risoluzione - ha aggiunto - porta dritto a una guerra civile".

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