Clinton a sorpresa in Libia: Usa vogliono Gheddafi morto o catturato

Tripoli (Libia), 18 ott. (LaPresse/AP) - Il segretario di Stato degli Stati Uniti Hillary Clinton è arrivato questa mattina in Libia per una visita non annunciata. Giunta da Malta, la Clinton ha incontrato il presidente del Consiglio nazionale di transizione Mustafa Abdul-Jalil e il primo ministro Mahmoud Jibril, e ha dichiarato che il desiderio di Washington è che Muammar Gheddafi possa essere presto ucciso o catturato. Il linguaggio insolitamente esplicito della Clinton è servito a descrivere che cosa gli americani vogliono vedere succedere in Libia. Finora gli Stati Uniti hanno generalmente evitato di dire che il raìs dovrebbe essere ucciso. I funzionari americani preferivano dire di volerlo veder comparire di fronte a un tribunale che lo giudichi, auspicio espresso dalla Clinton anche durante la sua visita di oggi a Tripoli. La capitale e la maggior parte del Paese sono ormai in possesso dei ribelli che hanno deposto Gheddafi, il quale però è ancora in fuga.

Il segretario Clinton ha ribadito che gli Usa continueranno a sostenere la Libia nella formazione del nuovo governo, annunciando anche lo stanziamento di circa 11 milioni di dollari in aiuti, raggiungendo così un totale di circa 135 milioni dall'inizio della crisi libica. Il segretario di Stato Usa ha poi sottolineato l'importanza di un buon governo, la partecipazione attiva dei cittadini nella politica, la democratizzazione e la diversificazione dell'economia in modo che non dipenda più soltanto dalle risorse petrolifere.

"Adesso arriva il momento più difficile", ha spiegato la Clinton riferendosi al lungo processo di transizione verso la democrazia dopo 42 anni di dittatura di Muammar Gheddafi. Come parte del nuovo pacchetto di aiuti, il governo di Washington rilancerà una serie di programmi per l'istruzione, che comprende borse di studio e corsi d'inglese, e sovvenzionerà un progetto archeologico nell'est della Libia.

"Questo - ha affermato la Clinton - è il momento della Libia. Questa è la vittoria della Libia e il futuro appartiene a voi". Parlando ai leader del Cnt, il segretario ha comunque notato che i combattimenti non sono ancora finiti e ha ribadito che la Nato continuerà a proteggere i civili finché ce ne sarà il bisogno. "Siamo incoraggiati dall'impegno del Cnt ad adottare misure volte a riconciliare il Paese", ha detto la Clinton, aggiungendo che "i membri di tutte le milizie devono vedere i benefici nell'unirsi al nuovo governo".

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