Clima, rapporto Usa: "Colpa dell'uomo". Ma rischia censura Trump
Il New York Times svela lo studio di 13 agenzie federali in totale dissenso con le posizioni della Casa Bianca

Allarme surriscaldamento: "Ed è colpa dell'uomo". Lo lanciano gli scienziati di 13 agenzie Usa in un rapporto federale che deve ancora essere approvato dall'amministrazione Trump. Il New York Times ha ottenuto una copia riservata e ha deciso di pubblicarlo. Il timore è che la Casa Bianca possa mettere a tacere tesi istituzionali in contrato con quelle del governo repubblicano uscito dall'accordo Cop 21 sulla riduzione delle emissioni di gas serra. Lo studio fa parte del National Climate Assessment richiesto dal Congresso ogni quattro anni.

Secondo il rapporto la temperatura media degli Usa è cresciuta rapidtamente e drasticamente dal 1980 a oggi e gli ulitmi decenni sono stati i più caldi degli ultimi 1.500 anni. "Le prove del cambiamento climatico sono abbondanti, dalla cima dell'atmosfera alla profondità degli oceani". Gli effetti sono evidenti e percepiti direttamente dai cittadini statunitensi. "Molte linee di prova dimostrano che le attività umane, in particolare le emissioni di gas serra, sono prevalentemente responsabili dei recenti cambiamenti climatici osservati".  

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