Cina, trovate oltre 300 monete d'oro in tomba di 2mila anni fa

Nanchang (Cina), 25 dic. (LaPresse/Xinhua) - Oltre 300 monete d'oro sono state scoperte in Cina nella tomba aristocratica risalente a circa 2mila anni fa, precisamente al periodo della dinastia Han occidentale (che governò fra il 206 a.C. e il 24 d.C). Gli archeologi spiegano che si tratta della più grande scoperta di monete d'oro mai fatta in tombe del periodo Han. Il ritrovamento è avvenuto nella tomba del primo 'Haihunhou', cioè 'marchese di Haihun', nella città di Nanchang, capoluogo della provincia orientale di Jiangxi. Si pensa che si tratti di Liu He, nipote dell'imperatore Wu, al quale fu dato il titolo di 'Haihunhou' a seguito della sua deposizione da imperatore dopo solo 27 giorni. Haihun è l'antico nome di un regno molto piccolo nel nord della provincia di Jiangxi.

Si sta ancora cercando la camera principale della tomba nel cimitero di Haihunhou. È il cimitero più completo della dinastia Han occidentale trovato finora: si estende su una superficie di circa 40mila metri quadrati, con otto tombe e un'area di sepoltura per i cavalli da carrozza. Gli scavi sono cominciati nel 2011. Fra gli artifatti riportati alla luce finora ci sono anche un ritratto di Confucio, circa 3mila tavolette di legno e bacchette di bambù, oltre che un'ampia quantità di oggetti di bronzo, oro e giada. La maggior parte delle monete pesa circa 250 grammi e la grande quantità di monete ritrovate è in linea con i dati in base ai quali la Cina aveva in quel periodo consistenti riserve di oro.

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