Cina, su web dilagano foto contro pedofili: Dormi con me, non con bambini

Pechino (Cina), 3 giu. (LaPresse/AP) - Una frase provocatoria spopola in rete e sui social media in Cina in risposta alla recente ondata di casi di pedofilia. Centinaia di persone, tra cui artisti, studenti e attivisti, si fanno fotografare con il seguente messaggio, spesso scritto direttamente sul corpo nudo: "Preside, affitta una camera con me. Lascia i giovani studenti in pace". La frase fa riferimento al caso del preside di una scuola elementare della provincia meridionale di Hainan, Chen Zaipeng, il quale ha passato una notte in una stanza d'albergo insieme a quattro ragazze di meno di 14 anni d'età. L'uomo è stato licenziato e accusato di stupro.

Successivamente sono emersi altri sette casi di abusi da parte di insegnanti o dipendenti delle scuole in diverse parti del Paese, di cui alcune vittime avevano appena 8 anni. A fine maggio Ye Haiyan, una femminista e attivista per i diritti dei lavoratori di sesso, si era recata nella scuola in cui aveva lavorato Chen per offrire sostegno alle vittime. Durante la visita, la donna aveva mostrato uno striscione offrendo all'ex preside di passare la notte con lei invece che con le bambine.

Il gesto ha provocato un'ondata di reazioni. Tra le persone che hanno seguito l'esempio dell'attivista c'è il poeta Wang Zang, che si è fatto scrivere l'ormai famosa frase sulla schiena e ha pubblicato diverse foto online, in una delle quali tiene in mano un peluche e una bottiglia di alcol. Le molestie contro i bambini sono un grave problema in Cina, in parte a causa della mancanza di educazione sessuale. Da un recente sondaggio condotto per il quotidiano Beijing News è emerso che il 37,4% delle persone intervistate non sa insegnare ai propri figli come proteggersi dagli abusi sessuali. Nei giorni scorsi la Corte suprema del popolo cinese si è impegnata a rafforzare i controlli e le pene inflitte alle persone condannate per abusi sessuali contro minorenni.

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