Cina, scrittore tibetano arrestato da 20 poliziotti a Serthar

Pechino (Cina), 19 feb. (LaPresse/AP) - Uno scrittore tibetano, Gangkye Drubpa Kyab, è stato arrestato dalla polizia cinese nell'ambito della repressione delle proteste antigovernative nella contea occidentale di Serthar. Lo rende noto il sito d'informazione Voice of Tibet, con sede in Norvegia, precisando che l'autore è stato prelevato nella sua casa da oltre 20 agenti mercoledì sera e non è stato ancora rilasciato. Le autorità locali sostengono di non sapere nulla del caso. Secondo Voice of Tibet, che cita come fonte un politico tibetano in esilio, quando la moglie dello scrittore ha chiesto di esibire un mandato d'arresto, gli agenti hanno risposto che volevano semplicemente parlare con il marito. Lo scrittore, 33 anni, è nato a Serthar e fa l'insegnante da oltre 10 anni.

A Serthar, che è anche conosciuta come Seda, il mese scorso si sono verificati scontri tra manifestanti tibetani e forze di sicurezza e almeno due tibetani sono rimasti uccisi. Stando alla versione fornita dal governo, i dimostranti avrebbero attaccato una stazione di polizia, ma non è chiaro se Drubpa Kyab fosse coinvolto nelle proteste. Si tratta almeno del secondo intellettuale tibetano di spicco a essere arrestato nell'ambito della repressione attuata dal governo cinese. La scorsa settimana, infatti, è stato arrestato l'avvocato e difensore dei diritti civili dei tibetani Dawa Dorje, noto per la sua attività di promozione di musica e cultura tibetane.

Nell'ultimo anno almeno 21 tibetani, perlopiù monaci ed ex monaci, si sono dati fuoco in segno di protesta contro i metodi repressivi adottati dal governo di Pechino e le forze di sicurezza hanno risposto intensificando i controlli. Gli ultimi tre casi si sono verificati a breve distanza di tempo l'uno dall'altro: domenica 12 febbraio una monaca tibetana di 18 anni del monastero Mamae si è data fuoco nella provincia di Sichuan, centro delle proteste, ed è morta poco dopo; martedì 14, poi, un monaco 19enne ha fatto lo stesso nei pressi del monastero di Kirti, sempre nella provincia di Sichuan; ieri, infine, un altro monaco è morto dopo essersi autoimmolato nella provincia cinese di Qinghai.

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