Cina, procura apre inchiesta su Bo Xilai dopo espulsione da Assemblea

Pechino (Cina), 27 ott. (LaPresse/AP) - La Suprema procura del popolo cinese ha aperto un'indagine ufficiale su Bo Xilai dopo che ieri l'Assemblea generale del popolo lo ha espulso ufficialmente, facendogli dunque perdere l'immunità della quale godeva. Bo è sotto inchiesta per reati non specificati e la procura ha fatto sapere di avergli imposto delle "misure coercitive", eufemismo utilizzato per definire il carcere. La decisione era attesa. Il mese scorso il politico, ex segretario del Partito comunista nella città di Chongqing, è stato espulso dal partito, che lo accusà di corruzione, abuso di potere e rapporti definiti impropri con un numero imprecisato di donne. Un tempo considerato un potenziale candidato per il comitato permanente del Politburo del Partito comunista cinese, Bo è stato recentemente coinvolto in uno scandalo che ha messo definitivamente da parte questa ipotesi.

A dare il via allo scandalo è stato Wang Lijun, collaboratore di Bo ed ex comandante di polizia di Chongqing. A novembre del 2011 era fuggito nel consolato degli Stati Uniti a Chengdu, dicendo che la moglie di Bo, Gu Kailai, era coinvolta nell'omicidio dell'imprenditore britannico Neil Heywood. A quel punto Bo è stato rimosso dall'incarico e la moglie ad agosto è stata condannata a morte, con sospensione della pena, dopo aver confessato. A Wang Lijun, invece, sono stati imposti lo scorso 24 settembre 15 anni di prigione per aver inizialmente coperto l'omicidio.

Anche prima di questo scandalo Bo non era visto di buon occhio da molti membri del partito a Pechino per via del suo stile populista, che sfidava le richieste del partito di limitarsi a seguire gli ordini provenienti dalla capitale e mantenere un profilo basso. Al contrario Bo Xilai prendeva diverse iniziative, tra cui per esempio un giro di vite contro la criminalità organizzata e una campagna per rivitalizzare le canzoni del periodo di Mao e la cultura che ricordava a molti gli eccessi della cosiddetta rivoluzione culturale del 1966-1976.

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