Cina, al via giovedì processo a Bo Xilai per corruzione e abuso potere

Pechino (Cina), 18 ago. (LaPresse/AP) - Comincerà giovedì in Cina il processo a Bo Xilai, ex astro nascente del partito comunista caduto in disgrazia, che è accusato di corruzione, appropriazione indebita e abuso di potere. Lo ha deciso un tribunale cinese e lo riporta l'agenzia di stampa governativa Xinhua. Bo sarà giudicato dalla Corte intermedia del popolo di Jinan, nell'est del Paese.

Bo Xilai, ex segretario del Partito comunista cinese della città di Chongqing, nel sudovest della Cina, era un tempo considerato un potenziale candidato per il comitato permanente del Politburo del Partito comunista cinese. Recentemente è stato tuttavia coinvolto in uno scandalo che ha messo definitivamente da parte questa ipotesi e lo scorso settembre è stato estromesso dal partito comunista.

A dare il via allo scandalo era stato Wang Lijun, collaboratore di Bo ed ex comandante di polizia di Chongqing. A novembre del 2011 era fuggito nel consolato degli Stati Uniti a Chengdu, dicendo che la moglie di Bo, Gu Kailai, era coinvolta nell'omicidio dell'imprenditore britannico Neil Heywood. Quest'ultimo era stato trovato morto il 15 novembre del 2011 in un albergo in montagna alla periferia di Chongqing. A quel punto Bo è stato rimosso dall'incarico di segretario del partito di Chongqing e la moglie ad agosto 2012 è stata condannata a morte, con sospensione della pena, dopo aver confessato. A Wang Lijun, invece, sono stati imposti lo scorso 24 settembre 15 anni di prigione per avere inizialmente coperto l'omicidio. I giudici del Tribunale del popolo di Chengdu lo hanno condannato per defezione, abuso di potere e altri reati. Dalle decisioni su Gu Kailai e Wang Lijun dipendeva anche la sorte di Bo Xilai, che affronterà ora il processo.

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