Cina, 21 morti in scontri fra polizia e civili nello Xinjiang

Pechino (Cina), 24 apr. (LaPresse/AP) - Ventuno persone sono morte nella provincia cinese dello Xinjiang, in scontri fra la polizia e la popolazione locale, in un episodio che il governo ha descritto come un atto di terrorismo. In un comunicato diffuso dall'ufficio locale della propaganda, il governo cinese afferma che nelle violenze siano morti 15 poliziotti e sei assalitori. Le autorità, si legge inoltre, avrebbero catturato otto aggressori. Gli scontri, prosegue la nota, sarebbero iniziati in seguito alla segnalazione, da parte di agenti locali, di alcuni uomini sospetti armati di coltello, nascosti in una casa a Selibuya fuori dalla città di Kashgar. Il bilancio delle vittime è il peggiore da mesi nello Xinjiang, regione in cui si verificano ripetuti episodi di violenza fra la minoranza uigura di religione musulmana, gli immigrati di etnia Han e le autorità.

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