Cile, giudice: Pinochet sapeva di reati commessi da polizia segreta

Santiago (Cile), 11 dic. (LaPresse/AP) - Il generale Augusto Pinochet conosceva i dettagli dei reati commessi dagli agenti della polizia segreta durante gli anni della sua dittatura in Cile. Lo ha detto Alejandro Solis, un giudice della Corte costituzionale cilena in pensione, che negli anni scorsi ha ordinato l'arresto di decine di ufficiali delle forze di sicurezza per accuse legate a sparizioni forzate e uccisioni di dissidenti di sinistra ai tempi del regime.

Solis ha parlato alla Radio Cooperativa nel sesto anniversario della morte di Pinochet. Il generale governò il Cile tra il 1973 e il 1990 e poi rimase senatore a vita. Morì il 10 dicembre del 2006, agli arresti domiciliari. Non è mai stato processato per accuse di violazioni di diritti umani o appropriazione indebita. Secondo le stime del governo cileno, 3.095 persone furono uccise durante il regime di Pinochet.

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