Chi è il killer di Dallas: ex riservista vicino alle Pantere nere
Obama rientra in anticipo in Usa dall'Europa

La strage dei poliziotti a Dallas sconvolge l'America e il presidente Usa Barack Obama annuncia che tornerà a Washington dall'Europa prima di quanto preventivato, ovvero nella notte di domenica, in seguito alla sparatoria, dietro la quale ci sarebbe un solo uomo. La Casa Bianca fa sapere che Obama salterà dunque la tappa prevista a Siviglia e che all'inizio della prossima settimana si recherà proprio a Dallas.

Ma chi è l'autore della strage? Venticinque anni, incensurato, ex riservista dell'esercito, molto probabilmente simpatizzante delle Black Panthers, le Pantere Nere nate negli anni '60 contro la discriminazione degli afroamericani. E' Micah Xavier Johnson, l'uomo ucciso dalla polizia a Dallas perchè ritenuto il killer, l'unico secondo fonti della polizia citate dal New York Times, responsabile dell'assassinio di cinque agenti e del ferimento di altre nove persone durante il corteo di protesta nato dopo la morte di due afroamericani per mano delle forze dell'ordine.

Ex riservista dell'esercito dal 2009 al 2015, come specialista carpentiere/muratore, Johnson era stato in Afghanistan dal novembre del 2013 al luglio del 2014, periodo in cui ha ottenuto numerose medaglie, soprattutto per la lotta contro il terrorismo.

Molti aspetti della sua vita rimangono ancora oscuri: non è infatti chiaro dove, e se, lavorasse. Secondo l'Nbc, prestava servizio per  la compagnia Touch of Kindness, (Tocco di gentilezza) che assiste adulti e bambini con disabilità mentali. Più evidente invece il motivo della strage: l'odio per i bianchi. "Voglio uccidere i bianchi, soprattutto i poliziotti bianchi", avrebbe detto ai negoziatori mentre era asserragliato dentro un garage.

In casa sua, a Mesquite, un sobborgo di Dallas dove viveva con la madre, la polizia ha rinvenuto fucili, materiale per costruire bombe e giubbotti antiproiettile.

Soprattutto, a far propendere gli inquirenti verso la pista dell'odio sono i suoi messaggi sul gruppo Facebook 'Black Panthers Party Mississippi'. "Perché così tanti  bianchi, non tutti, si divertono a uccidere o a partecipare alla morte di esseri innocenti", scrive Johnson, facendo riferimento a un video in cui si vedono persone 'bianche' che partecipano all'uccisione delle balene e confrontandolo con il trattamento subito dagli uomini di colore negli Stati Uniti. "Amo Dio, non temo nessuno, rispetto per Black Lives Matter", ha scritto ancora sul web, in riferimento diretto al movimento di difesa dei diritti degli afroamericani. Ancora più netta l'immagine del 25enne su Facebook che saluta con il pugno chiuso. Il segno delle Pantere nere. Questa militanza, secondo i media, lo avrebbe spinto sul sentiero della violenza, al punto da organizzare la strage dei poliziotti. Ma gli inquirenti su questo aspetto sono stati chiari: per ora, l'omicida non risulta affiliato ad alcun gruppo, né tantomeno ad organizzazioni terroristiche.
 

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