Charlie Hebdo, Marine Le Pen: Segnali c'erano, strage andava fermata

Torino, 8 gen. (LaPresse) - "Dalle informazioni che filtravano, era una minaccia prevedibile. Dopo la solidarietà, bisognerà tornare a un'analisi politica". Così, in un'intervista a Repubblica, Marine Le Pen, leader del partito francese di estrema destra Front National, commenta l'attentato contro il settimanale Charlie Hebdo. Ha proseguito: "Di certo non è il primo attentato in Francia. Ce n'è stato un altro qualche settimana fa a Joué-les-Tours (un uomo ha accoltellato dei poliziotti al grido di 'Allah Akbar', ndr). C'è un pericolo grave e reale, più antico di quel che si dice. Un'immensa minaccia pesa sulla Francia e sul mondo".

Infine, Le Pen conclude: "Dobbiamo essere chiari e dare un nome al pericolo. È finito il tempo dell'ipocrisia. Come siamo arrivati a questo? Qual è il percorso degli assassini? Chi li finanzia? Gli interrogativi sono tanti e tutti legittimi".

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