Catalogna, ecco i reati di cui sono accusati Govern e membri Parlament
Sono stati denunciati dalla Procura spagnola di ribellione, sedizione e malversazione

L'ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, gli ex ministri del suo governo e sei membri della Mesa del Parlament (inclusa la presidente Carmen Forcadell) sono stati denunciati dalla Procura spagnola di ribellione, sedizione e malversazione.

RIBELLIONE (Articolo 472 del Codice penale e seguenti) - Il Codice penale spagnolo include esplicitamente, tra i sette casi in cui qualcuno è considerato colpevole di ribellione, "dichiarare l'indipendenza di una parte del territorio nazionale". Le pene previste variano in funzione al grado di partecipazione al reato: da 15 a 25 anni di carcere e interdizione totale per lo stesso tempo per coloro che "esortando i ribelli, hanno promosso o sostenuto la ribellione"; da 10 a 15 anni di carcere e interdizione totale per lo stesso tempo per coloro che "hanno esercitato un comando subordinato"; da 5 a 10 anni di carcere e interdizione speciale dall'impiego e pubblici uffici fino a 10 anni per "i meri partecipanti". Queste pene possono aumentare fino a un massimo di 30 anni nei casi in cui intervengano determinati fattori, tra cui l'uso delle armi o della violenza contro persone o aver "distratto fondi pubblici dal loro legittimo investimento". Al contrario, le sanzioni più basse vengono applicate per "provocazione, cospirazione e incitamento a commettere ribellione", come compare nell'articolo 477. SEDIZIONE (Articolo 544 del Codice penale e seguenti) - "Sono colpevoli di sezioni coloro che, senza essere coinvolti nel reato di ribellione, agiscono pubblicamente e in modo tumultuoso per impedire, con la forza o fuori dalle vie legali, l'applicazione di leggi e per impedire a qualsiasi autorità, pubblico ufficiale o funzionario pubblico il legittimo esercizio delle proprie funzioni o l'adempimento dei propri impegni o delle disposizioni amministrative o giudiziarie". Per quanto riguarda le pene previste, il Codice penale distinge tra: da 8 a 10 anni di carcere e l'interdizione assoluta per lo stesso tempo per coloro che "hanno indotto, sostenuto o diretto la sedizione o hanno preso parte ad essa come autori principali"; da 10 a 15 anni di prigione e l'interdizione assoluta per lo stesso tempo per coloro che, inoltre, "hanno ricoperto cariche pubbliche"; da 4 a 8 anni di carcere e l'interdizione speciale dall'impiego e dai pubblici uffici da 4 a 8 anni nel resto dei casi di sedizione. Alo stesso modo che per la ribellione, le pene per sedizione si applicano su una scala inferiore per "provocazione, cospirazione e proposta di sedizione" o quando "non si è interferito in modo grave nell'esercizio dell'autorità pubblica e non si è provocata la commissione di un altro reato che la legge segnala come grave".

MALVERSAZIONE (Articolo 432 del Codice penale e seguenti) - La malversazione è trattata nel Codice penale come un reato di amministrazione sleale o appropriazione indebita "del patrimonio pubblico". Il primo caso avviene quando "coloro che avendo l'autorità di amministrare un patrimonio altrui, su emanazione di una legge o su affidamento dall'autorità o tramite un'operazione legale, la violano oltrepassando il proprio esercizio e, allo stesso modo, causando danni al patrimonio amministrato". L'appropriazione indebita si riferisce invece a coloro "che si appropriano per sé o per un terzo di denaro, effetti personali, titoli o altri beni mobili che hanno ricevuto in deposito, commissione o custodia o che gli sono stati consegnati in virtù di qualsiasi altro titolo che produca un obbligo a consegnarli o restituirli, o se negano di averli ricevuti". Le pene oscillano in funzione del patrimonio interessato: da 4 a 8 anni di carcere e interdizione assoluta da 10 a 20 anni quando il danno causato supera i 50mila euro. La pena aumenta della metà se si superano i 250mila euro; da 2 a 6 anni di carcere e l'interdizione speciale dall'impiego o dai pubblici uffici e dall'esercizio del diritto del suffragio passivo da 6 a 10 anni quando il danno è inferiore a 50mila euro; da uno a 2 anni di carcere e una multa da tre mesi e un giorno a 12 mesi, e in ogni caso l'interdizione speciale dall'impiego o dai pubblici uffici e dall'esercizio del diritto del suffragio passivo da uno a 5 anni, quando il danno causato o il valore dei beni o valori appropriati è inferiore a 4mila euro.

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