Migranti, riapre confine Usa. Messico: "Espelleremo chi ha forzato frontiera"

Arrestati 24 honduregni e 15 messicani dei 500 che hanno provato a sfondare la barriera e sono stati respinti coi lacrimogeni

Gli Stati Uniti hanno riaperto il confine con il Messico, che era stato chiuso a sud della città californiana di San Diego dopo che circa 500 migranti avevano provato a superare illegalmente il confine all'altezza di Tijuana, nel nordovest del Messico, ed erano stati respinti dagli agenti Usa. Il ministero dell'Interno del Messico ha avvertito che espellerà immediatamente "le persone che hanno partecipato a questi fatti violenti". Il sindaco di Tijuana riferisce che sono stati arrestati 24 honduregni e 15 messicani. A fine giornata delle forze anti-sommossa messicane sono state dispiegate in alcuni punti strategici della città.

Mentre partecipavano a una manifestazione pacifica vicino alla frontiera alcuni migranti centro-americani, fra cui donne e bambini, si sono diretti verso la barriera metallica e hanno provato a forzarla: dopo avere superato questo primo ostacolo sono stati lanciati contro di loro dei lacrimogeni, mentre alcuni elicotteri dell'esercito Usa sorvolavano il confine a bassa altitudine, entrando per un breve lasso di tempo nello spazio aereo messicano. A quel punto alcuni sono tornati indietro mentre altri hanno proseguito verso una seconda barriera, sormontata da filo spinato, dietro la quale degli agenti di frontiera erano mobilitati per bloccare loro la strada. 

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