Carestia, dramma bambini in Corno d'Africa, Onu aumenta aiuti

New York (New York, Usa), 24 set. (LaPresse/AP) - Si concentreranno sui bambini sotto i 2 anni e sulle loro madri i prossimi sforzi delle Nazioni unite per fronteggiare la carestia nel Corno d'Africa. La situazione è ormai particolarmente drammatica per loro, perché le donne sono costrette a decidere tra la propria sopravvivenza e quella dei figli. In alcuni casi "lasciano i propri bambini a morire sulle strade, mentre tentano di arrivare con le famiglie ai centri per l'alimentazione", ha spiegato la direttrice esecutiva del World food program, Josette Sheeran, in vista di un summit sulla carestia a margine dell'Assemblea generale dell'Onu. Quando questo non succede, la malnutrizione ha conseguenze irreversibili "arrestando lo sviluppo del cervello", con gravi conseguenze sulla vita futura. Gli aerei del World Food Program, ha spiegato Sheeran, lanceranno nella regione 244 tonnellate di pasta d'arachidi, altamente nutritiva e particolarmente adatta per i bambini. Le confezioni sono pensate per essere consumate senza aggiunta di acqua, non vanno conservate al fresco e il contenuto può essere versato direttamente nella bocca dei piccoli.

Secondo l'Onu sinora decine di migliaia di persone sono morte per la carestia, ma la situazione è destinata a peggiorare nei prossimi mesi. Milioni di persone stanno soffrendo della siccità e della carenza di cibo e nei prossimi quattro mesi 750mila rischiano la morte nella sola Somalia. Attualmente il Wfp raggiunge con i propri aiuti circa 7,4 milioni di persone, ma sta tentando di aumentare il suo raggio d'azione, ampliando il numero a 10,9 milioni. Sheeran ha parlato alla vigilia di un summit sul Corno d'Africa a margine dell'Assemblea generale dell'Onu. Tra i partecipanti sono attesi il segretario generale Onu Ban Ki-moon, il nuovo presidente dell'Assemblea Nassir Abdulaziz al-Nasser, il primo ministro del Kenya Raila A. Odinga e quello della Somalia Abdiweli Mohamed Ali, la responsabile umanitaria dell'Onu Valerie Amos.

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