Cameron difende intelligence dopo le accuse su caso Jihadi John

Londra (Regno Unito), 27 feb. (LaPresse/PA) - Il primo ministro britannico David Cameron ha preso le difese delle agenzie di intelligence e sicurezza del Regno Unito, dopo che un gruppo legato al militante islamico 'Jihadi John' le ha accusate di avere avuto un ruolo nella radicalizzazione del boia dello Stato islamico. Parlando dal Millennium Stadium di Cardiff, Cameron ha rifiutato di commentare direttamente il caso di 'Jihadi John', identificato ieri come Mohammed Emwazi, ma ha dichiarato che è importante per il Regno Unito "sostenere" i servizi di sicurezza. "Lavoro a stretto contatto con i nostri servizi di sicurezza. Li incontro regolarmente e faccio loro domande su quello che fanno e, nei miei quasi cinque anni di esperienza da primo ministro, penso che siano stati impressionanti, diligenti, scrupolosi, coraggiosi ed efficaci nel difendere il nostro Paese", ha detto Cameron. "Ogni giorno si trovano a fare scelte incredibilmente difficili e penso che fondamentalmente prendano decisioni molto buone per noi. Credo che, mentre siamo nel mezzo di questa impresa di mantenere al sicuro i cittadini britannici, la cosa più importante da fare sia sostenerli", ha aggiunto il premier.

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