California, le vittime salgono a 44. Trump dichiara lo stato di disastro

È il peggior rogo di sempre nello Stato

È salito a 44 morti il bilancio degli incendi in California. La maggior parte delle vittime, 42, sono state uccise dal Camp Fire che ha colpito il nord dello Stato e che è stato definito dallo sceriffo della contea di Butte, Kory Honea, il rogo peggiore nella storia della California. A loro si aggiungono altre due persone morte nel sud della California per un altro incendio, soprannominato Woolsey Fire

Il presidente Usa, Donald Trump, ha riconosciuto lo stato di disastro e ha ordinato aiuti federali per le zone colpite, cioè le contee di Butte, Los Angeles e Ventura, secondo quanto ha riferito la Casa Bianca. Il Camp Fire, che brucia da giovedì a nord della città di Sacramento, ha fatto più vittime del Griffith Park Fire, che colpì la contea di Los Angeles nel 1933 provocando 29 morti ed era finora il rogo peggiore della storia della California. Ha già devastato 45mila ettari di terreno e 6.453 edifici; mentre i venti venuti dal nordest continuano a soffiare, sono oltre 5.100 i pompieri al lavoro e lunedì le fiamme erano contenute solo al 25%.

Quanto al Woolsey Fire, ha colpito anche la celebre stazione balneare di Malibu, è di proporzioni simili a quelle di Camp Fire ma ha provocato meno vittime; finora ha bruciato 37.600 ettari e lunedì era contenuto soltanto al 30%
 

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