California, incendio a rave Oakland: i morti salgono a 36
Controllato il 40% dell'edificio arso dal rogo

E' salito ad almeno 36 persone morte il bilancio dell'incendio che venerdì ha distrutto un edificio in cui si teneva un concerto a Oakland, in California. Lo ha fatto sapere il sergente Ray Kelly, del dipartimento dello sceriffo della contea di Alameda, precisando nuovamente che il numero delle vittime sembra destinato ad aumentare. Le squadre di emergenza, ha aggiunto, sinora hanno controllato "tra il 35% e il 40%" della struttura. "Ci sono adolescenti, giovani adulti e persone nella trentina" fra le vittime, ha sottolineato Kelly, precisando che ci sono vittime di "17 anni o forse ancor più giovani".

Inoltre, ha aggiunto che alcune persone rimaste uccise sono straniere e che è in corso il processo per contattare le loro ambasciate: "Sono Paesi di Europa e Asia", ha aggiunto. Per identificare le vittime sarà necessario il test del Dna, ha sottolineato Kelly. La sindaca, Libby Schaaf, ha intanto affermato che è stata attivata una squadra d'indagine, ma che per ora "è troppo presto per avere sospetti su che cosa abbia causato le fiamme", mentre "ci sono molti testimoni da ascoltare". Si è trattato del peggior incendio a Oakland dal 1991, quando 25 persone morirono nelle fiamme che devastarono migliaia di abitazioni sulle colline della città.
 

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