Bulgaria, rilasciò intervista: cacciata capo indagine attentato Burga

Sofia (Bulgaria), 7 gen. (LaPresse/AP) - Le autorità della Bulgaria hanno licenziato Stanelia Karadzhova, che guidava l'indagine sull'attentato di Burga avvenuto il 18 luglio scorso, in cui morirono cinque turisti israeliani e l'autista bulgaro del pullman su cui il gruppo viaggiava. La Karadzhova è accusata di aver diffuso informazioni sensibili alla stampa dopo un'intervista al rilasciata la scorsa settimana al quotidiano 24 Chasa, nella quale ha rivelato che uno dei tre sospetti terroristi responsabili dell'attentato era stato identificato e che tutti e tre erano stranieri. A dare notizia del licenziamento è stato l'ufficio del procuratore distrettuale di Burgas. Il ministro dell'Interno, Tsvetan Tsvetanov, non ha voluto commentare i dettagli rivelati nell'intervista, definendoli "materia di sicurezza nazionale".

Israele ha sempre sostenuto che dietro l'attacco ci fossero Iran ed Hezbollah. Ma sei mesi dopo l'episodio, nessuno è stato ancora arrestato e le autorità bulgare non hanno ufficialmente puntato il dito contro qualcuno in particolare. La situazione è cambiata però dopo l'intervista rilasciata da Karadzhova. "Conosciamo il Paese di origine (di uno degli attentatori, ndr) e sappiamo che non ha vissuto lì negli ultimi sei anni", ha dichiarato la donna secondo quanto ha riferito il quotidiano. Karadzhova ha inoltre spiegato che, da quanto emerge dalle prove, non si è trattato di un attacco suicida, come si credeva in un primo momento, perché le mosse dell'attentatore prima di azionare la bomba indicano che non voleva morire o farsi esplodere. Sembra piuttosto che l'uomo abbia azionato l'esplosivo per sbaglio, o che qualcuno lo abbia attivato da remoto.

I tre sospetti, ha aggiunto, non sono mai stati visti insieme, avevano carte di identità false simili, e potrebbero aver usato telefoni o laptop per comunicare uno con l'altro. Altro fattore comune, ha aggiunto Karadzhova, "il loro identico stile di vita con poche necessità, molto ordinato e semplice, come in un esercito, il che suggerisce che possano aver avuto lo stesso addestramento". Quindi ha annunciato che gli investigatori ricostruiranno l'attacco facendo saltare in aria un bus in cerca di ulteriori dettagli.

Oggi, intanto, il segretario del ministero dell'Interno bulgaro, è partito per Israele per una visita di tre giorni. Una nota in merito al viaggio fa sapere che l'indagine sull'attacco di Burga è una questione che sarà discussa con gli ufficiali israeliani. Inoltre, il presidente della Bulgaria, Rosen Plevneliev, ha convocato un incontro del Consiglio di sicurezza nazionale per giovedì 17 gennaio, durante il quale dovrebbero essere discussi anche i risultati dell'indagine.

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