Bruxelles, Fbi informò Olanda su Bakraoui 6 giorni prima attacchi
Due complici di Salah, ritenuti legati agli attentati di Parigi e Bruxelles, sono entrati in Europa dalla Grecia

Sei giorni prima dell'attentato del 22 marzo a Bruxelles, l'Fbi informò la polizia olandese dei precedenti penali dei fratelli Ibrahim e Khalid El Bakraoui. Entrambi si sono fatti esplodere negli attacchi nella capitale belga, rispettivamente nell'aeroporto e nella metro. A farlo sapere è stata l'agenzia olandese Anp, citando un documento in cui il ministro della Giustizia olandese, Ard van der Steur, dichiara che il passaggio dell'informazione alla polizia avvenne il 16 marzo, mentre il giorno successivo furono stabiliti "contatti tra i servizi di polizia di Olanda e Belgio".

DUE COMPLICI ENTRATI DA GRECIA. Due complici di Salah Abdeslam, ritenuti legati agli attentati del 13 novembre a Parigi e di martedì scorso a Bruxelles, sono entrati in Europa dalla Grecia. Lo hanno riferito fonti della polizia di Atene ai media locali. Si tratta di Sofiane Ayari, arrestato con Abdeslam il 28 marzo a Molenbeek, e Naim Al Hamed, ricercato. Entrambi entrarono in Europa il 20 settembre del 2015 attraverso l'isola di Leros, usando passaporti siriani falsi. Un giorno dopo arrivarono al Pireo e da lì proseguirono verso l'Europa centrale, dove si riunirono con Abdeslam nella notte fra 2 e 3 di ottobre 2015, nella città tedesca di Ulm. 

Abdelslam, da parte sua, era arrivato ad agosto in barca a Patrasso dal porto italiano di Bari e tornato in Italia alcuni giorni dopo sulla stessa rotta. Khalid El Bakraoui, presunto kamikaze della metro di Bruxelles, secondo le fonti di polizia greche citate dai media locali viaggiò il 23 agosto 2015 in aereo da Bruxelles a Treviso e poi dall'aeroporto di Venezia ad Atene. Usò documenti belgi e non fu considerato sospetto.

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