Brexit, Ue: "Rinvio non oltre il 23 maggio". May al Parlamento: "È ora di decidere"

 Inviata la lettera a Tusk. La premier promette: "Riporterò l'accordo alla Camera"

Per il Parlamento del Regno Unito "è arrivato momento di prendere una decisione". Così la premier britannica, Theresa May, in un discorso alla nazione sulla Brexit fatto da Downing Street. "Finora il Parlamento ha fatto di tutto per evitare di scegliere. I deputati non hanno mai deciso cosa volevano, ma volevano dire quello che non volevano", ha dichiarato May. "Sono certa che ne avete abbastanza, che siete stanchi dei deputati che non parlano d'altro se non della Brexit mentre siamo tutti preoccupati di scuole, servizio sanitario, crimini" e "io sono dalla vostra parte", ha detto la premier conservatrice rivolgendosi ai cittadini, annunciando che per questo "oggi ho scritto al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk per chiedere una breve proroga fino al 30 giugno" in modo da rinviare la data di divorzio e consentire ai deputati di approvare l'accordo.

La Commissione Ue, tuttavia, ha avvertito che questo tipo di proroga causerebbe "gravi rischi legali e politici". Il presidente, Jean-Claude Juncker, "ha messo in guardia formalmente" May "dal prevedere una data per il rinvio che sia oltre le elezioni europee. Il ritiro deve essere prima del 23 maggio, altrimenti affronteremo difficoltà istituzionali e incertezza legale. Le elezioni si devono tenere se il rinvio è oltre il 23 maggio", ha fatto sapere su Twitter il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, a proposito della Brexit. In precedenza, la portavoce Mina Andreeva aveva riferito su Twitter che "Juncker ha ricevuto una chiamata" da May, che "lo ha informato dello stato attuale delle cose sul processo" del divorzio e "lo ha consultato sul modo migliore di affrontare il Consiglio europeo. Le discussioni proseguono".

Scenari - In assenza di rinvio, l'attuale scenario è quello di un divorzio senza accordo tra Regno Unito e Unione europea, dopo che l'intesa negoziata dalle parti è stata bocciata per due volte a Westminster. Se venisse accordata la richiesta contenuta nella lettera di May, il Regno Unito eviterebbe di partecipare alle elezioni del nuovo Parlamento europeo. Se invece il rinvio andasse oltre il mese di giugno, il Paese sarebbe costretto a partecipare alle elezioni.

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