Brexit, Mogherini: Ue è più forte che mai e lo sarà in futuro
"Noi rispettiamo il voto democratico del popolo britannico" ha sottolineato John Kerry

 "L'Unione europea è più forte che mai e lo sarà ancora di più. Noi lavoreremo in questo senso". Così l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri Federica Mogherini durante una conferenza stampa congiunta con il segretario di Stato Usa, John Kerry, a Bruxelles dopo la decisione del Regno Unito di lasciare l'Ue.

"Noi rispettiamo il voto democratico del popolo britannico, anche se non è andato come speravamo, come il presidente Obama sperava. Ma è la democrazia e noi rispettiamo i diritti dell'elettorato. Ora sta ai leader mettere in atto la volontà popolo. Importante è ribadire la nostra collaborazione per una struttura capace di rendere forti i nostri paese per garantire una vita sicura e vantaggi ai nostri popoli" ha invece dichiarato il segretario di Stato Usa, John Kerry.
 

ARTICOLO 50 ATTIVATO AL PIU' PRESTO. La Commissione europea continua a premere per una rapida invocazione dell'articolo 50 e per non tenere colloqui preliminari con il Regno Unito prima che il processo formale di uscita dall'Ue sia avviato. A ribadirlo la portavoce della Commissione Ue, Margaritis Schinas, durante una conferenza stampa a Bruxelles. "Stiamo aspettando una rapida notifica della procedura dell'articolo 50. Non ci saranno negoziati senza la notifica dell'articolo 50", ha dichiarato.

Sul tema della chiusura del confine tra Irlanda del Nord e la Repubblica di Irlanda, Schinas ha precisato che "quando l'articolo 50 verrà attivato, e quando avremo questo periodo di due anni che porterà all'uscita ufficiale del Regno Unito dall'Unione europea, discuteremo di tutte le questioni aperte. Sarebbe molto prematuro ora discutere le conseguenze di particolari questioni specifiche".


TELEFONATA JUNCKER-CAMERON. Il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ha avuto questa mattina presto una conversazione telefonica "gentile e cordiale" con il premier britannico David Cameron, che lo ha ringraziato per l'impegno nel garantire l'accordo di rinegoziazione concordato dai 28 Stati membri ai febbraio. Lo ha riferito sempre Margaritis Schinas, durante una conferenza stampa a Bruxelles. I due uomini dovrebbero incontrarsi domani a margine del vertice del Consiglio europeo Bruxelles.
La portavoce ha aggiunto che al momento non sono previsti colloqui con i rappresentanti del governo scozzese, ma ha precisato che Juncker ha sempre una "porta aperta" per la premier Nicola Sturgeon. Sul tema della chiusura del confine tra Irlanda del Nord e la Repubblica di Irlanda, Schinas ha precisato che "quando l'articolo 50 verrà attivato, e quando avremo questo periodo di due anni che porterà all'uscita ufficiale del Regno Unito dall'Unione europea, discuteremo di tutte le questioni aperte. Sarebbe molto prematuro ora discutere le conseguenze di particolari questioni specifiche".

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