Brexit, May: Nostra uscita non porterà a dissoluzione Ue
"Guarderemo ad altri continenti, accordo con Ue andrà al voto in Parlamento"

Un'uscita dalla Ue che non porterà alla sua dissoluzione e, da parte, del Regno Unito un rapporto amichevole che però non impedirà di guardare anche ad altri continenti. Viaggia su queste coordinate il piano di uscita dall'Europa illustrata dalla premier bitannica Theresa May.  La Brexit non porterà a un più "ampia dissoluzione" del progetto europeo e Londra non lo sosterrà, ha sottolineato May.  Quindi il Regno Unito rimarrà un "vicino e buon amico" dell'Unione europea, ma "aprirà" oltre ai suoi confini verso altri continenti.

AL VOTO IN PARLAMENTO. May ha confermato che sottoporrà al voto del Parlamento l'accordo definitivo che si troverà con Bruxelles per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Ancora si attende la decisione sull'obbligo o meno che il governo avrà di consultarsi con il Parlamento prima di ricorrere all'articolo 50 del Trattato di Lisbona, per dare il via ai negoziati con l'Ue.

DIRITTI DEI CITTADINI UE. La prima ministra britannica fa sapere di voler garantire i diritti dei comunitari che vivono nel Regno Unito e dei britannici che risiedono nel continente europeo "il prima possibile". Quindi ha sottolineato che Londra controllerà il numero di migranti che entreranno nel Paese una volta che l'uscita del Regno Unito dall'Ue sarà effettiva.

ALTRI CONTINENTI. La cultura britannica è "profondamente internazionalista" e il voto del referendum sulla Brexit non è stata un'indacazione a "guardare verso l'interno". La scelta del Leave, ha aggiunto May, "non è stato un momento in cui la Gran Bretagna ha deciso di fare un passo indietro dal mondo, ma di costruire una Gran Bretagna davvero mondiale". Il Regno Unito vuole mantenere le relazioni commerciali con l'Unione europea "più libere possibile", ma non sarà "metà dentro-metà fuori" dal blocco.

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