Brexit, Londra: Dopo uscita da Ue stop a libera circolazione
Lo ha dichiarato il ministro dell'Immigrazione Brandon Lewis

La libertà di movimento delle persone tra la Gran Bretagna e l'Unione europea finirà quando la Gran Bretagna uscirà dall'Unione. Lo ha chiarito il ministro dell'Immigrazione Brandon Lewis. Il governo britannico ha annunciato che dopo la Brexit "applicherà le proprie regole di immigrazione con requisiti che soddisfino le esigenze delle imprese del Regno Unito, ma anche dell'intera società", con una dichiarazione del ministro dell'Interno Amber Rudd al Financial Times.

Anche Jill Morris, ambasciatore britannico in Italia si inserisce nel dibattito sulla Brexit con un'intervista concessa a Civiltà del Lavoro, il periodico della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro in distribuzione in questi giorni e disponibile in versione elettronica e completa sul sito della Federazione. "Abbiamo una visione chiara - ha dichiarato - della stretta cooperazione che intendiamo mantenere con i paesi membri dell'Unione europea. Siamo stati parte dell'Unione per quarantaquattro anni. Partiamo dunque da una posizione di totale armonia, che intendiamo mantenere, specie dal punto di vista commerciale. Riteniamo che questo scenario sia il migliore possibile nell'interesse di tutte le parti coinvolte. Vogliamo raggiungere un'intesa doganale in grado di garantire una libera circolazione di beni e servizi senza alcun tipo di 'frizione', tariffa o barriera". 

"La Gran Bretagna sta uscendo dall'Unione Europea, non dall'Europa. Personalmente sono orgogliosa di essere gallese, britannica ed europea - aggiunge il diplomatico - Noi stiamo lasciando le istituzioni dell'Unione Europea, ma non i valori condivisi: il rispetto dell'uomo, della sua libertà di pensiero, della democrazia, del diritto. Tutti valori che il Regno Unito, un'antica e grande nazione che gode di un retaggio secolare di cultura cosmopolita, intende promuovere e difendere anche a livello internazionale, nelle sedi opportune, come ad esempio le Nazioni Unite, la Nato, il G7 o il G20". 
 

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