Brexit, Johnson rivede strategia dopo sconfitte ai Comuni

Ieri i deputati hanno votato una proposta di legge che impone al primo ministro inglese di chiedere all'Unione europea un nuovo rinvio del divorzio di tre mesi

Dopo che i suoi piani sulla Brexit sono stati affossati alla Camera dei Comuni, il primo ministro britannico Boris Johnson rivede la sua strategia nella speranza che elezioni anticipate possano ancora essere organizzate e gli conferiscano una nuova maggioranza.

Ieri i deputati hanno votato una proposta di legge che gli impone di chiedere all'Unione europea un nuovo rinvio del divorzio di tre mesi, dall'attuale 31 ottobre, e hanno respinto la sua proposta di voto anticipato il 15 ottobre per uscire dall'impasse. Johnson, pur accusando la legge Benn di "sabotare" i suoi negoziati, si è "impegnato" a lasciare che la proposta di legge "segua tutte le tappe in corso" alla Camera dei Lord, ha twittato il gruppo parlamentare laburista, principale formazione dell'opposizione, che temeva fosse organizzata ostruzione alla Camera alta per rallentare l'iter della misura. Nella notte tuttavia è stata approvata una mozione dei con cui forzare il ritorno del testo ai Comuni entro la giornata di oggi. L'obiettivo è far sì che sia approvata in via definitiva lunedì, prima della sospensione del Parlamento decisa dal premier (durerà fino al 14 ottobre). Johnson spera che Westminster approverà l'organizzazione di elezioni anticipate, visto che il Labour ha condizionato il suo consenso all'adozione del testo.

I deputati dell'opposizione s'interrogano però sulla data: prima o dopo il divorzio? "Il problema è che non abbiamo alcuna fiducia nel fatto che Johnson rispetti un impegno o un accordo che potremmo concludere", ha detto John McDonnell, peso massimo del Labour, parlando a Bbc. Il premier conservatore ha detto che il governo si piegherà alla legge, affermando anche che "in nessuna circostanza" chiederà un nuovo rinvio. Questo dovrebbe essere approvato all'unanimità dagli altri 27 Stati membri dell'Ue; il prossimo consiglio europeo è previsto per il 17 e 18 ottobre a Bruxelles.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata